Ubriaco, prende a pugni la compagna e tenta di strozzarla: denunciato

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L’episodio è avvenuto nel pieno centro cittadino. I residenti della zona hanno chiamato i carabinieri, che sono intervenuti per fermare l’aggressione ancora in corso. L’uomo aveva il divieto di avvicinamento alla convivente e non lo ha rispettato


CAMPOBASSO. Aggredisce la compagna nel pieno centro cittadino, sferrandole un pugno e stringendole il collo. I carabinieri Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Campobasso hanno denunciato un campobassano, per maltrattamenti alla convivente e lesioni personali.

L’episodio è avvenuto ieri sera, intorno alle 20.30, nel centro di Campobasso. Per futili motivi l’uomo ha aggredito la donna e ha iniziato anche a inveire nei suoi confronti, offendendola. Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione di alcuni residenti della zona, che hanno chiamato il 112. E una pattuglia, allertata dalla centrale operativa, è arrivata subito sul posto.

Quando sono arrivati militari si sono trovati di fronte l’aggressore che teneva la mano al collo della vittima senza volerla lasciare, tanto che uno dei carabinieri è dovuto intervenire, per strapparlo dalla donna. Ubriaco, l’uomo ha quindi iniziato a inveire contro i militari, che lo hanno fatto salire nella macchina di servizio, anche con l’aiuto di un pattuglia della Polizia arrivata in supporto e lo hanno condotto nella caserma di Via Mazzini.

La donna, fatta visitare dal personale medico del 118 intervenuto, è stata riscontrata affetta da una lesione al labbro e da stati d’ansia. Ulteriori accertamenti hanno permesso di accertare che il fermato era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla compagna, emesso dal Giudice di Campobasso, per ulteriori passate aggressioni, sempre rivolte alla stessa donna.

Da qui la denuncia alla Procura di Campobasso, alla quale è stata richiesta una misura cautelare in carcere. Il Giudice, tenendo conto della violazione della prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla convivente, potrebbe decidere di ripristinare la misura detentiva in carcere, per scongiurare altri comportamenti aggressivi.