Vende online un’auto ‘fantasma’: truffatore incastrato dall’Arma

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Venafro/ Nei guai è finito un 40enne di Nola. Controlli del fine settimana: scattano nove denunce e numerosi sequestri


VENAFRO. Nove denunce e numerosi sequestri: questo il bilancio dei controlli eseguiti nel fine settimana dai carabinieri nell’area del Venafrano. Particolare attenzione è stata posta alle zone di confine con la Campania. A Venafro, i militari della locale Stazione hanno denunciato per truffa aggravata un 40enne di Nola. L’uomo, si è scoperto, aveva messo in vendita online un autoveicolo, di fatto inesistente, percependo attraverso artifizi e raggiri una somma di denaro contante da un acquirente del luogo. Ancora a Venafro, i militari del Nor hanno denunciato un 38enne del posto sorpreso alla guida dell’auto, completamente ubriaco, mettendo in gravissimo pericolo la circolazione stradale. Per lui è scattata una denuncia per guida in stato di ebrezza alcolica, il ritiro della patente di guida ed il sequestro del veicolo.

Nei guai anche una 50enne venafrana che, abusando di strumenti sonori in piena notte, disturbava il riposo delle persone residenti, e per gli stessi motivi i militari della locale Stazione hanno denunciato anche un 45enne di Gallo Matese, in provincia di Caserta, titolare di un locale del centro. Ancora a Venafro, i militari della locale Stazione, hanno denunciato un 30enne, un 45enne ed un 50enne, tutti di Pietramelara, in provincia di Caserta, in quanto nel mentre eseguivano lavori edili presso un cantiere, omettevano di utilizzare i prescritti dispositivi di sicurezza e di protezione individuale, in violazione alle norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Infine a Sesto Campano, i militari della locale Stazione, hanno denunciato due cacciatori di frodo, entrambi 60enni del luogo, sorpresi in piena notte in località Ponte Reale, al confine con Ciorlano, in provincia di Caserta, armati di due fucili calibro 12 e decine di munizioni. Da ulteriori controlli nelle case dei due fermati venivano sono stati altri tre fucili calibro 12 ed una pistola semiautomatica. Tutte le armi e le munizioni venivano sottoposte a sequestro, mentre per la coppia scattava una denuncia per porto e detenzione illegale di armi. Nelle operazioni di controllo del territorio è stata impiegata anche una Stazione mobile dell’Arma.