No a un nuovo centro migranti a Campobasso: costituito il Comitato ‘Via Piave’

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La prima richiesta è quella di revocare il permesso di realizzare la struttura in via Montesanto e di potenziare la sicurezza della zona. Appello al sindaco Battista e al prefetto Federico


CAMPOBASSO. Più sicurezza, contro i reati che destano grande allarme sociale, a partire da truffe, furti, spaccio. Con questo obiettivo si è costituito a Campobasso il ‘Comitato via Piave’, che include anche Via Monte Grappa e Via Montesanto, con il compito di controllo, prevenzione, tutela della sicurezza dei residenti e il decoro delle zone interessate.

Prima richiesta rivolta al sindaco di Campobasso Antonio Battista e al prefetto Maria Guia Federico quella di revocare il permesso di collocare un centro di accoglienza, nel palazzo che si trova nella traversa tra Via Montello e Via Montesanto. “La ristrutturazione del palazzo – chiarisce il comitato - prevede un numero elevato di migranti in una zona, popolosa e popolare, dove c’è una concentrazione già molto alta di migranti, dovuta alla presenza della struttura di accoglienza della Caritas ‘Casa degli Angeli’. La scelta di aprire un altro centro di accoglienza, creerebbe un impatto sociale e di degrado ulteriore in una zona già a rischio. Inoltre, la suddetta struttura di accoglienza è ubicata in un luogo buio, non essendo fornito di illuminazione pubblica, circondata da una serie di palazzi che non renderebbero immediato l’accesso, in caso di disordini o per motivi di sicurezza, da parte delle forze dell’ordine o dei soccorsi”.

Il Comitato di Via Piave si rivolge a tutti i residenti di Campobasso, Associazioni cittadine o Comitati di quartiere, affinché aderiscano all'iniziativa, "per svolgere insieme un’azione di tutela del territorio, per chiedere il blocco di nuove aperture di centri di accoglienza e sensibilizzare l’amministrazione su tutte le problematiche che riguardano la città di Campobasso".