La costa molisana e suoi rari lembi vegetali naturali

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La costa molisana è caratterizzata da un ambiente ormai antropizzato con la presenza di lembi naturali rilegati solamente nelle parti vicine alle foci dei fiumi e nelle zone prossime alla spiaggia. Qui sono ancora presenti boschi di pino con un sistema naturale discreto, mentre sono pochissime le tracce dell'ecosistema dunale e retrodunale ancora rinvenibili.
Il clima dell’area in esame è di tipo mediterraneo, caratterizzato da aridità estiva e da un regime pluviometrico con un massimo in inverno ed un minimo in estate.
La vegetazione è quella tipica della costa sabbiosa del medio Adriatico e molisana in particolare, dove è possibile, in alcune aree ancora non antropizzate, rinvenire alcune specie erbacee del complesso dunale.
Questa vegetazione è costituita da una serie di comunità vegetali che riproducono la serie spaziale naturale della vegetazione erbacea delle coste sabbiose e cioè:
salsolo-cakileto; primo avamposto vegetale verso la battigia molto instabile e irregolare dal punto di vista della copertura, in cui dominano specie come il Ravastrello marittimo, al Salsola erba cali e, in situazioni di maggiore nitrificazione del suolo, la Nappola italiana;
• agropireto; prima comunità dotata di una certa stabilità, che colonizza le basi delle dune e i primi pendii. La specie dominante è la gramigna delle spiagge, che con le sue radici svolge un ruolo di consolidamento generando una estesa rete di rizomi che limita i movimenti delle sabbie;
ammofileto; vegetazione che si trova nelle prime vere dune dove domina dominato dall’Ammofila o Sparto pungente. Altre specie osservabili sono l’Erba medica marina, il Finocchio litorale spinoso, l’Eringio marino, l’Euforbia marittima, il Vilucchio marittimo, il Giglio di mare, ecc.;
prati terofitici; si pongono alle spalle dell’ammofileto od a mosaico con essi lungo il versante interno delle dune; sono formati da specie annuali quali il Paleo delle spiagge, la Silene colorata, l’Erba medica marina, il Paleo pubescente, l’Ononide screziata, ecc.
Oltre a queste specie tipicamente legate alle spiagge vi sono anche altre comunità vegetali come la Garica. Questa vegetazione è caratterizzata da bassi cespugli che, nelle forme più tipiche, rappresenta un avamposto della vegetazione legnosa. Vi sono, lungo l’Adriatico, varie forme di gariga; quella di Campomarino ha come modello le cenosi costiere della Pineta, dove le specie più significative sono i Cisti ed il Rosmarino.
Allontanandosi sempre più dal mare si può incontrare un’altra fascia vegetativa chiamata Macchia con un primo avamposto composto arbustivo dove domina il Ginepro coccolone, una seconda linea arricchita con la presenza di Fillirea, Asparago selvatico, Lentisco e Cisti. Infine vi è una terza fascia sempre appartenente alla macchia con Mirto, Caprifoglio mediterraneo, Smilace, Erica, ecc.
Al di là della strada litoranea inizia il cosiddetto Bosco misto che è la parte più matura e stabile del sistema dunale, nella quale si rinvengono veri e propri alberi come il Leccio il Carpino orientale, l’Orniello, l’Acero campestre, l’Acero minore, ecc.
Infine l’ultimo sistema vegetale riscontrabile sula costa molisana è il Bosco idrofilo, tipico delle depressioni retrodunali, formato da Pioppo bianco, Salice bianco, Frassino meridionale, Farnia, Carpino bianco. Forma spesso dei mosaici con il bosco misto, in dipendenza dell’altezza della falda freatica.
Questo bosco lo si può ancora vedere lungo le sponde dei canali, presso il corso terminale del Fiume Trigno e nel Bosco Fantine a Campomarino.

Alfonso Ianiro
Dottore ambientale

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