Acqua pubblica, l’appello di Lanza: “Il Comune di Campobasso non aderisca all’Egam”

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Contro ogni rischio di privatizzazione del servizio. Lunedì in Consiglio la discussione dell’argomento


CAMPOBASSO. Non aderire all’Egam. E’ quello che chiede in una lettera aperta l’esponente di Laboratorio Progressista Nicola Lanza, rivolgendosi da cittadino di molisano al sindaco Antonio Battista, al presidente del Consiglio Michele Durante e a tutti i consiglieri. Lunedì 17 luglio, infatti, il Consiglio comunale di Campobasso sarà chiamato a discutere dell’adesione all’Ente per la gestione delle risorse idriche del Molise.


La legge regionale che ha istituito l’ente, chiarisce Lanza, “prevede che l’Egam affidi la gestione del servizio idrico integrato nelle forme consentite dall’ordinamento giuridico, valutando prioritariamente la possibilità di realizzare, nei limiti consentiti, un affidamento in ‘house”’. In sintesi ad una società di diritto privato e non ad una società ‘speciale’ di diritto pubblico”.


“Il Comune di Campobasso, capoluogo regionale – rimarca ancora Lanza - ha il compito guida in questa regione di esigere il rispetto dell’esito del referendum 2011 sull’acqua pubblica. Ed ha il dovere morale, civile, etico e giuridico di far rispettare la volontà popolare espressa, evitando, attraverso il rifiuto, ad aderire all’Egam, quindi a qualsiasi possibile privatizzazione del servizio idrico, dalla captazione al trasporto e distribuzione dell’acqua sulla parte di territori o di competenza del Comune stesso”.