Libertà di scelta per i vaccini, scendono in campo i genitori

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Il comitato ‘Comilva’ contrario alla conversione in legge del decreto del ministro della Salute: “Violati i diritti costituzionali. Vogliamo un piano informato e consapevole”


CAMPOBASSO. Vaccini e libertà di scelta: scendono in campo i genitori di Molise e Abruzzo per dire ‘no’ alla conversione in legge al decreto del ministro della Salute Lorenzin. Le mamme e i papà del comitato Comilva non ci stanno e chiedono un piano informato e consapevole. “La libertà di scelta – affermano - è un diritto costituzionalmente riconosciuto e quindi alla base di una solida e sana comunità. Diritto di scegliere chi essere, cosa pensare, chi amare, che scuola frequentare, che lavoro voler intraprendere e i trattamenti sanitari a cui sottoporsi. Oggi abbiamo purtroppo, la consapevolezza che uno dei diritti fondamentali sta venendo meno, sulla pelle dei nostri figli: quello di difendere il loro corpo e di scegliere per la loro salute!

Questo decreto non ci ha permesso di aprire un dibattito costruttivo sulla validità scientifica dei vaccini, ma ci ha costretto ad aprire gli occhi di fronte all'emergenza di un caso di violazione di diritti costituzionali”.

Diverse le motivazioni alla base dalla ‘bocciatura’ del piano. “Nega il diritto all'istruzione – affermano tra l'altro i genitori – e richiama ad un'emergenza sanitaria che in realtà non esiste o perlomeno non viene citata e spiegata nel testo del decreto”. Parte dunque la mobilitazione e il 18 e il 24 luglio anche i genitori molisani saranno a Roma. “Appena emanato il decreto Lorenzin ognuno di noi ha cercato di reperire informazioni come poteva e molti hanno avuto paura e si sono sentiti soli – spiegano -. Poco dopo in rete ci siamo incontrati e confrontati e l'8 luglio finalmente ci siamo uniti a Pesaro, dove abbiamo manifestato insieme a piú di 100.000 da tutta Italia. Ora siamo tanti, siamo forti e decisi ad andare avanti, non abbiamo più paura perché siamo noi!Il 18 e il 24 luglio a Roma saranno due giornate decisive per le sorti di questo decreto e noi abbiamo deciso di esserci!”.