Senza occupazione e senza mobilità: scoppia la protesta dei lavoratori

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Questa mattina il presidio davanti alla Prefettura di Campobasso dei componenti del Comitato, che chiedono alla Regione di pagare gli ammortizzatori sociali, revocando la delibera con cui sono stati destinati i finanziamenti nazionali all’Area di crisi


CAMPOBASSO. Ottenere il pagamento della mobilità in deroga, e in particolare di 7 mensilità relative al 2015 e 6 mensilità relative al 2016. E’ quello che chiedono alla Regione i lavoratori del ‘Comitato mobilità in deroga Molise’, che questa mattina hanno protestato davanti alla Prefettura di Campobasso.

Slogan e cartelli per chiedere il riconoscimento di un diritto, e la revoca della delibera con cui la Giunta regionale ha destinato i fondi assegnati al Molise, per liquidare in via prioritaria le domande di mobilità in deroga, in totale 52 milioni di euro, ad altre finalità. In particolare per finanziare le Politiche attive del lavoro per le Aree di crisi. Un provvedimento del quale avrebbero dovuto beneficiare 1.744 persone, al momento senza ammortizzatori sociali.

Lavoratori che hanno dato vita al Comitato, rivolgendosi anche a uno studio legale, che ha avviato i primi ricorsi. “Dietro di noi ci sono tante famiglie, a cui non sappiamo dare una risposta”, hanno chiarito i lavoratori in presidio. Che chiedono ulteriori fondi nazionali, finalizzati al pagamento di tutte le domande di mobilità in deroga 2015-2016.

E l’inserimento nei percorsi previsti dalle Politiche attive del lavoro con accesso alle opportunità dell’Area di crisi, con l'accesso ai corsi di formazione, alle borse lavoro e agli incentivi per i contratti di ricollocazione.