Volley, l’Europea 92 ‘vola’ in Sicilia a caccia della prima vittoria della stagione

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

La squadra isernina in trasferta domani a Pedara, in provincia di Catania, per la gara contro la Planet Strano Light. L’obiettivo è battere una concorrente diretta nella lotta per la salvezza


ISERNIA. Una partita assolutamente da vincere, tre punti da incamerare ad ogni costo. Per cancellare lo ‘zero’ nella casella delle vittorie, per battere una concorrente diretta nella lotta per la salvezza e per risalire la china in una classifica che, dopo quattro giornate, vede le isernine al penultimo posto.
Giornata campale per l’Europea 92 Isernia la quinta di andata del campionato di pallavolo femminile di serie B/1, con la squadra di coach Francesco Montemurro impegnata a Pedara, in provincia di Catania, nel primo pomeriggio di sabato 11 novembre (si gioca alle ore 15.30 per permettere un rientro più agevole in Molise) contro la Planet Strano Light.

La compagine etnea sulla carta sembra decisamente alla portata di Monitillo e compagne, avendo non solo fino ad ora sempre perso, ma, rispetto alle molisane capaci di arrivare per due volte al tie-break, non ha conquistato neanche un punto. Al tempo stesso, però, la squadra catanese, neo-promossa dalla serie B/2, punta su questo turno per riuscire finalmente a ‘rompere il ghiaccio’ anche dal punto di vista psicologico, fattore importante in un gruppo molto giovane come quello della Planet Strano Light, costruito attingendo non poco dal florido settore giovanile.

Per quanto riguarda, invece, la formazione molisana, Montemurro recupererà la Cesario, ferma la scorsa settimana per un lutto familiare, che dovrebbe far coppia al centro con la Bruno, con Ceresi palleggiatrice, Monitillo e Caputo schiacciatrici, Boffa libero e una tra Babatunde, Taddei e Muzzo a giocarsi la maglia di opposto e le altre due a far compagnia in panchina a Seggiotti, Gamberale e Simeone. Arbitri saranno Marco Molino e Luca Cardaci, entrambi di Messina.

Camillo Pizzi