Premio letterario Vincenzo Cosco, successo per la seconda edizione

Due i vincitori della manifestazione itinerante, che quest’anno si è svolta a Isernia: Margherita Mancini del liceo sportivo Majorana-Fascitelli e Francesco Greco dell’Alfano di Termoli. Fabio Di Rienzo eletto miglior allenatore del campionato di Eccellenza a giudizio degli arbitri molisani (GUARDA LA VIDEOINTERVISTA)


di Giusy Cristinzio

ISERNIA. Si è svolta nell'Aula Magna della Curia vescovile la seconda edizione del premio letterario dedicato a Vincenzo Cosco. Sala gremita, presenti in platea oltre agli studenti dei due licei sportivi, gli allenatori, le scuole calcio e in prima fila il sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio e l'assessore allo sport Antonella Matticoli. Ospite d'eccezione, Renzo Ulivieri, presidente nazionale A.I.A.C. La scuola è stata la protagonista di questa manifestazione itinerante che lo scorso anno ha preso il via da Santa Croce di Magliano, paese di origine dello Special Wolf.

"Lo sport non sempre è educativo, lo diventa solo quando trova eroi positivi come Vincenzo Cosco”, ha dichiarato la professoressa Carmelina Di Nezza, dirigente scolastica del liceo scientifico Majorana-Fascitelli. Dopo l’intervento della preside, di un insegnante in rappresentanza del liceo Alfano di Termoli e degli amministratori, si è passati alla presentazione dei due migliori elaborati che sono stati letti dall'attrice teatrale Mena Vasellino. Si sono aggiudicati il premio letterario Margherita Mancini della terza D del liceo sportivo di Isernia e Francesco Greco, classe seconda G dell’Alfano di Termoli. E’ stata la signora Silvana, moglie di Cosco, a premiare la studentessa. Commovente il suo intervento. “Solo con le proprie forze si può arrivare in alto -ha dichiarato - Non bisogna mai arrendersi, ma lottare sempre anche quando è buio. Proprio come diceva Vincenzo, l'uomo che combatte non perde mai”.

E’ intervenuto anche il referente nazionale AIAC, Daniele Serappo che sta portando avanti un progetto sul bullismo. “ Il calcio è parte integrante del nostro essere italiani, non è solo la partita la domenica, ma anche riconoscimento di valori. Quindi è bene che la scuola sia vicina a questo sport”.

Dopo gli interventi di alcuni allenatori amici di Cosco, tra cui Vincenzo Rossi, il presidente Aia della sezione di Isernia Domenico De Falco ha premiato l'allenatore che a giudizio degli arbitri molisani si è distinto nell’ultimo campionato di Eccellenza, per le doti morali e comportamentali e che si avvicina di più alle caratteristiche di lealtà e sportività che facevano di Cosco un allenatore speciale.

DI RIENZOSi è classificato primo, tra i tre candidati scelti, Fabio Di Rienzo, allenatore dell’Isernia. E’ arrivato secondo invece Lorenzo Viglione, trainer del Campodipietra e terzo Nino De Tato, ex allenatore dell’Alliphae. “E' importante far rispettare le regole in un mondo in cui è difficile farlo. Se ci siete riusciti significa che avete fatto un buon lavoro”, ha detto Renzo Ulivieri nel congratularsi con i tre tecnici. Sono poi susseguiti altri interventi, tra cui quello del giornalista Giuseppe Formato, grande amico di Cosco: “Se le sale sono sempre piene vuol dire che Vincenzo pur avendo perso la sua battaglia contro il tumore, vivendo nel segno della lealtà e dell' onestà, ha comunque vinto lasciando un buon ricordo”.

Luciano Lubrano, presidente regionale Aiac e promotore della manifestazione ha ribadito quanto sia importante rispettare le regole per evitare di mortificare la categoria, ma purtroppo in Molise questo non sempre accade. Gli ultimi interventi sono stati quelli del vescovo di Isernia, monsignor Camillo Cibotti e di Renzo Ulivieri, che dopo essersi soffermato a rispondere alle domande dei presenti ha concluso il suo discorso affermando: "Lo sport ha una funzione educativa e formativa se ci sono dei valori. Chi fa l'allenatore educa a combattere e lottare insieme per creare una società migliore. Noi come allenatori possiamo contribuire a ciò solo collaborando con le scuola e la famiglia. E’ importante ricordare chi ha portato dei valori nel nostro mondo, ma anche guardare avanti perché l'AIAC sarà sempre vicina a chi è in difficoltà”

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA A ULIVIERI

 

 

Premio letterario Vincenzo Cosco, successo  per la seconda edizione
Watch the video

Premio letterario Vincenzo Cosco, successo per la seconda edizione

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Due i vincitori della manifestazione itinerante, che quest’anno si è svolta a Isernia: Margherita Mancini del liceo sportivo Majorana-Fascitelli e Francesco Greco dell’Alfano di Termoli. Fabio Di Rienzo eletto miglior allenatore del campionato di Eccellenza a giudizio degli arbitri molisani (GUARDA LA VIDEOINTERVISTA)


di Giusy Cristinzio

ISERNIA. Si è svolta nell'Aula Magna della Curia vescovile la seconda edizione del premio letterario dedicato a Vincenzo Cosco. Sala gremita, presenti in platea oltre agli studenti dei due licei sportivi, gli allenatori, le scuole calcio e in prima fila il sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio e l'assessore allo sport Antonella Matticoli. Ospite d'eccezione, Renzo Ulivieri, presidente nazionale A.I.A.C. La scuola è stata la protagonista di questa manifestazione itinerante che lo scorso anno ha preso il via da Santa Croce di Magliano, paese di origine dello Special Wolf.

"Lo sport non sempre è educativo, lo diventa solo quando trova eroi positivi come Vincenzo Cosco”, ha dichiarato la professoressa Carmelina Di Nezza, dirigente scolastica del liceo scientifico Majorana-Fascitelli. Dopo l’intervento della preside, di un insegnante in rappresentanza del liceo Alfano di Termoli e degli amministratori, si è passati alla presentazione dei due migliori elaborati che sono stati letti dall'attrice teatrale Mena Vasellino. Si sono aggiudicati il premio letterario Margherita Mancini della terza D del liceo sportivo di Isernia e Francesco Greco, classe seconda G dell’Alfano di Termoli. E’ stata la signora Silvana, moglie di Cosco, a premiare la studentessa. Commovente il suo intervento. “Solo con le proprie forze si può arrivare in alto -ha dichiarato - Non bisogna mai arrendersi, ma lottare sempre anche quando è buio. Proprio come diceva Vincenzo, l'uomo che combatte non perde mai”.

E’ intervenuto anche il referente nazionale AIAC, Daniele Serappo che sta portando avanti un progetto sul bullismo. “ Il calcio è parte integrante del nostro essere italiani, non è solo la partita la domenica, ma anche riconoscimento di valori. Quindi è bene che la scuola sia vicina a questo sport”.

Dopo gli interventi di alcuni allenatori amici di Cosco, tra cui Vincenzo Rossi, il presidente Aia della sezione di Isernia Domenico De Falco ha premiato l'allenatore che a giudizio degli arbitri molisani si è distinto nell’ultimo campionato di Eccellenza, per le doti morali e comportamentali e che si avvicina di più alle caratteristiche di lealtà e sportività che facevano di Cosco un allenatore speciale.

DI RIENZOSi è classificato primo, tra i tre candidati scelti, Fabio Di Rienzo, allenatore dell’Isernia. E’ arrivato secondo invece Lorenzo Viglione, trainer del Campodipietra e terzo Nino De Tato, ex allenatore dell’Alliphae. “E' importante far rispettare le regole in un mondo in cui è difficile farlo. Se ci siete riusciti significa che avete fatto un buon lavoro”, ha detto Renzo Ulivieri nel congratularsi con i tre tecnici. Sono poi susseguiti altri interventi, tra cui quello del giornalista Giuseppe Formato, grande amico di Cosco: “Se le sale sono sempre piene vuol dire che Vincenzo pur avendo perso la sua battaglia contro il tumore, vivendo nel segno della lealtà e dell' onestà, ha comunque vinto lasciando un buon ricordo”.

Luciano Lubrano, presidente regionale Aiac e promotore della manifestazione ha ribadito quanto sia importante rispettare le regole per evitare di mortificare la categoria, ma purtroppo in Molise questo non sempre accade. Gli ultimi interventi sono stati quelli del vescovo di Isernia, monsignor Camillo Cibotti e di Renzo Ulivieri, che dopo essersi soffermato a rispondere alle domande dei presenti ha concluso il suo discorso affermando: "Lo sport ha una funzione educativa e formativa se ci sono dei valori. Chi fa l'allenatore educa a combattere e lottare insieme per creare una società migliore. Noi come allenatori possiamo contribuire a ciò solo collaborando con le scuola e la famiglia. E’ importante ricordare chi ha portato dei valori nel nostro mondo, ma anche guardare avanti perché l'AIAC sarà sempre vicina a chi è in difficoltà”

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA A ULIVIERI