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Il Tar del Lazio blocca l’iter per la costruzione di una centrale turbogas a Venafro

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha accolto, con l’ordinanze 1753 del 2011, la richiesta presentata dalla Regione Molise, dalla Provincia di Isernia, dal Comune di Venafro, Pesche, Pozzilli, Sesto Campano, dai Consorzi industriali e di Bonifica di Venafro e delle Comunità montane Centro Pentria e del Volturno per l’annullamento previa sospensiva del decreto numero 843 del 18 novembre 2010 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i  Beni e le Attività Culturali, aveva espresso giudizio favorevole alla realizzazione di una centrale turbogas nel Comune di Venafro. Il progetto era stato proposto dalla società Molisenergy il 16 luglio del 2004 e prevedeva la realizzazione di un impianto con una potenza elettrica di 780 megawatt alimetata a gas naturale. A difendere le ragioni degli enti molisani contro la realizzazione della centrale è stato l’avvocato Vincenzo Colalillo e il suo pool di avvocati. Per effetto di questa decisione sono stati sospesi tutti gli atti con cui il mistero aveva autorizzato la realizzazione della centrale fino alla trattazione di merito del ricorso che è stata fissata al prossimo 9 novembre 2011. Per tutti gli enti molisani impegnati in questa battaglia si tratta naturalmente di una prima vittoria contro il via libera concesso dal Ministero nel 2010 per la realizzazione della centrale Turbogas. Un’autorizzazione contestata proprio perché non aveva tenuto conto dei pareri contrari espressi dalla Regione Molise e da tutti gli altri enti che avevano espresso preoccupazione per la centrale turbogas, soprattutto, a causa dell’orografia del territorio. Infatti, la zona è caratterizzata dalla presenza di rilievi montuosi che cingono quasi totalmente l’area su cui è prevista la realizzazione dell’intervento, e che, quindi, ostacolerebbe notevolmente la ventilazione con probabili conseguenze sulla qualità dell’aria. Inoltre, il Ministero non aveva nemmeno tenuto conto del fatto che il gestore della rete elettrica aveva evidenziato, con dati ufficiali, il fatto che non fosse necessario in Molise realizzare nuove centrali elettriche in quanto la regione è ritenuta sostanzialmente autosufficiente per quanto riguarda la produzione di energia elettrica rispetto al proprio fabbisogno.   

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