Crisi economica, il Governo accelera l’iter per abolire tutte le Province. Le competenze dell’ente isernino passeranno alla Regione

 

La Provincia di Isernia

 La Provincia di Isernia sarà abolita. La fine dell’ente di via Berta, nato nel 1970, così come di tutte le altre Province italiane, è stato deciso dal Governo, che nell’ultima correzione alla manovra finanziaria (la quarta in un mese), ha  accelerato l’iter di soppressione.Giovedì – si legge nella nota diffusa in serata da palazzo Chigi – il Consiglio dei Ministri approverà l’introduzione in Costituzione della “regola d’oro” sul pareggio di bilancio e l’attribuzione alle Regioni delle competenze delle Province“.    Praticamente l’iter di soppressione inizierà dopodomani con la presentazione da parte del Governo del disegno di legge che permetterà di modificare la Costituzione. E, in particolar modo,l’articolo 114 della Costituzione che recita “la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”. In sostanza da questo articolo verrà cancellata la parola “Provincia”.La Camera dei Deputati e quella del Senato procederanno, come stabilito dal procedimento di revisione costituzionale, alle votazioni che dovranno ripetersi due volte per ciascuna Camera e con un maggioranza di due terzi dei parlamentari. Un iter complesso, dunque, che normalmente richiederebbe molto tempo. Ma vista la grave crisi economica e la fretta di approvare le riforme strutturali richieste dall’Unione Europea l’iter dovrebbe essere velocissimo. Anche perché il Governo intende introdurre contemporaneamente in Costituzione il pareggio di bilancio per il quale l’iter è lo stesso. Il risparmio previsto dal Governo con l’abolizione delle Province si aggira sui due miliardi di euro. Tutte le competenze delle Province passeranno, dunque, alle Regioni che avranno, così, ancora più poteri di quelli attuali ma anche maggiori costi.