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De Vivo: se sarò eletto sindaco di Isernia amministrerò coinvolgendo i cittadini e tutti i consiglieri comunali

Si è svolta ieri mattina una conferenza stampa del centrosinistra (vedi foti a sinistra) sul ballottaggio. Danilo Leva all’inizio dell’incontro ha voluto sottolineare che “c’è una classe politica responsabile che sostiene De Vivo per voltare pagina. Il 55 per cento degli isernini ha detto no a Rosetta e alla famiglia Iorio. In questi 8 giorni che ci separano dal ballottaggio si parlerà di programmi. E i cittadini potranno scegliere con un voto libero il loro sindaco sindaco”. Riferendosi agli altri 6 candidati sindaco ha poi voluto evidenziare che, pur non apparentandosi,  “hanno, comunque, fatto dichiarazioni in discontinuità  con il centrodestra”. Il coordinatore regionale di Sel Paglione ha parlato della necessità di dare un sostegno convinto a De Vivo. “Siamo convinti – ha detto – che con lui ci sarà una città migliore. De vivo ha dimostrato di essere il valore aggiunto della nostra coalizione con il 7 per cento in più che ha ottenuto  rispetto a liste. Rosa Iorio, invece, ha preso il 12 per cento in meno rispetto a liste. La città preferisce De vivo a Iorio”. Paglione si è soffermato, quindi, anche sul problema della cosiddetta ‘Anatra zoppa’ che – ha detto – ” non sarà un problema. Con De Vivo si avrà la massima democrazia e rappresenterà una garanzia maggiore di trasparenza e buona amministrazione. Noi ci impegneremo nell’ultimo sforzo per far capire che si puo’ cambiare per una citta’ migliore. Cosmo Tedeschi dell’Italia dei Valori ha, invece, parlato di “un vento di cambiamento che passerà da Isernia e De vivo sarà il sindaco di Isernia. Ho parlato, inoltre,  con tanti consiglieri che hanno detto che si comporteranno responsabilmente”. Paolo Di Laura Frattura ha dato atto a De Vivo di aver fatto una campagna elettorale “non fatta di critiche ma sui contenuti. De vivo con i suoi candidati ha proposto il cambiamento e da qui partirà un messaggio di cambiamento per tutta la regione”. Il candidato sindaco Ugo De Vivo ha spiegato come si comporterà se sarà eletto sindaco. “Ho già superato – ha detto l’avvocato – un compito arduo, unendo la coalizione di centrosinistra. Qualora vinca le elezioni ne avrò un altro: quella di tenere unita maggioranza non fatta solo dalla mia coalizione. Ma e’ un compito che posso assolvere perché ho insistito sul cambiamento, puntando sul coinvolgimento della cittadinanza con la massima condivisione. Vogliamo ascoltare la cittadinanza. Se, quindi il tema principale e’ quello della condivisione non vedo perché non coinvolgere tutti i consiglieri comunali. Il nostro compito – ha aggiunto è quello di amministrare la città realizzando progetti più ambiziosi rispetto all’ordinaria amministrazione degli ultimi 10 anni. E, di fronte a tali progetti, riusciremo ad avere il consenso di tutti i consiglieri perché si tratterà di fare scelte importanti per fare uscire Isernia dalle secche in cui si trova nell’interesse della collettività. Bisogna poi considerare che i 32 consiglieri comunali saranno coinvolti in gruppi di lavoro per dare un contributo per rendere la città più vivibile. Uno degli argomenti da affrontare – ha aggiunto – sarà necessariamente quello del bilancio. La Corte dei Conti ha chiesto al Comune di adottare alcuni correttivi. Non credo che i consiglieri – ha aggiunto – non l’approveranno”. A De Vivo e agli altri esponenti politici del centrosinistra è stato chiesto poi che cosa ne pensassero  delle ipotesi di sfiducia nei suoi confronti, qualora fosse eletto sindaco, oppure delle dimissioni in blocco dei consiglieri del centrodestra. “Qualora – ha detto – ci sarà la sfiducia, questo sarà un atto di grandissima irresponsabilità del centrodestra”. Tedeschi ha, invece, così commentato: “me lo auguro che facciano una cosa del genere. Ciò significherebbe che avrebbero perso le votazioni un minuto dopo”. Danilo Leva si è detto, invece, sicuro che “i consiglieri non si dimetteranno” .

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