I ventuno consiglieri del centrodestra hanno chiesto al sindaco di Isernia Ugo De Vivo di creare una giunta tecnica formata da persone appartenenti alla società civile e che non hanno preso parte alla campagna elettorale per le Comunali. La proposta è stata elaborata e condivisa dagli eletti eletti  dei Partiti e Movimenti che hanno sostenuto la candidatura a Sindaco di Rosa Iorio (foto a sinistra), che si sono incontrati ieri sera per analizzare la situazione venutasi a creare a seguito del risultato delle ultime elezioni comunali. “La discussione – si legge in una nota – è stata quanto mai proficua in quanto sono state affrontate tutte le questioni che afferiscono all’atteggiamento da tenere in Consiglio Comunale, nella considerazione che le liste che sostenevano la candidatura di Rosa Iorio hanno riportato una maggioranza assoluta in seno al Consiglio Comunale stesso.E’ prevalso, in tutti i partecipanti, un elevato senso di responsabilità stante la situazione socio-economico-politica in cui versa il paese, situazione che ha portato al governo uno staff di “tecnici” che devono affrontare e risolvere alcune delle questioni che solo in questo modo possono godere della maggioranza assoluta in Parlamento. Questa analisi, spinta alla situazione contingente creatasi al comune di Isernia, ha comportato che i consiglieri eletti, stante la loro accertata sensibilità e disponibilità verso i problemi della città, hanno deciso di richiedere al neo Sindaco, De Vivo, di impostare la nuova amministrazione con criteri nuovi e condivisibili capaci di evitare fratture e lacerazioni che determinerebbero l’ingovernabilità del Consiglio Comunale. Pertanto, onde evitare ogni disguido interpretativo, – si sottolinea nella nota del centrodestra – i consiglieri di cui trattasi, chiedono al Sindaco De Vivo di mettere in piedi una giunta comunale, che al di là delle posizioni politiche, veda la presenza esclusiva di personalità che non abbiano partecipato in prima persona all’ultima consultazione elettorale: questo criterio, sicuramente rivoluzionario rispetto alle mere logiche partitiche, darebbe la possibilità al Sindaco di scegliersi i collaboratori assessori all’interno della società civile ed al di fuori dei condizionamenti che potrebbero venire dai consiglieri eletti e, nel contempo, si creerebbe quel clima disteso che favorirebbe quella collaborazione operativa attesa da tutta la città”. In pratica, il centrodestra collaborerà con De Vivo soltanto a patto che l’esecutivo di Palazzo San Francesco sia tecnico e formato da persone che non fanno politica.