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Transiberiana, speranze sul futuro

Spiragli per la tratta Sulmona-Carpinone (Foto archivio)

Sono tornati carichi di ottimismo i referenti dell’associazione Trans.Ita e i sindaci alto molisani, che venerdì hanno incontrato ad Ancona i responsabili Produzione e Commerciale di RFI, ingegneri Frittelli e Pallotta, per discutere del futuro della linea ferroviaria Carpinone-Sulmona. I lavori per la galleria Macello (dopo Roccaraso) saranno terminati in breve tempo e presto Trans.Ita potrà organizzare nuovi treni turistici lungo tutto il percorso ferroviario, da Isernia alla città dei confetti. “Rete Ferroviaria Italiana – spiega Francesco Tufano, presidente della Onlus che con il Consorzio Assomab è impegnata nel rilancio turistico della Transiberiana d’Italia – ritiene, così come riteniamo anche noi, che i soli treni turistici non riusciranno a garantire le entrate necessarie per l’ordinaria amministrazione. Quindi, oltre ad apprezzare il nostro impegno, l’azienda ferroviaria auspica che le due regioni interessate provvedano a ripristinare un minimo di treni, in modo da garantire la copertura dei costi di manutenzione”. Nessuna disapprovazione, dunque, da parte di RFI nella riapertura della ferrovia, seppure restano le difficoltà economiche, che solo scelte politiche da parte della Regione Molise e Abruzzo potranno risolvere. D’altro canto, il territorio alto molisano (cittadini e rappresentanti istituzionali) è compatto nel sostenere il ripristino della storica tratta. Durante l’incontro ad Ancona, i primi cittadini Francesco Lombardi e Antonio Cinocca (sindaci di S. Pietro Avellana e Carovilli, in rappresentanza dell’Assomab) hanno invitato RFI a non prendere iniziative unilaterali, ma attendere le decisioni di competenza di altri tavoli che si stanno istituendo a livello nazionale. I sindaci, inoltre, hanno chiesto ed ottenuto dal gestore ferroviario la promessa di avere in comodato d’uso le stazioni che si snodano lungo la linea. “La politica regionale – spiega Tufano – deve tener ben presente che un intero territorio vuole che questa linea non venga dismessa e, credo, che questi 4500 voti dovranno per forza fare gola a chi pensa di presentarsi alle imminenti elezioni. Ogni volta che facciamo un comunicato stampa ne segue un altro politico, ma non riusciamo a capire perché si debbano fare inutili interpellanze parlamentari per sentirsi dire che le competenze sono state demandate alle Regioni. Cari consiglieri regionali e politici, se volete veramente aiutare questo territorio ad avere la sua centenaria ferrovia, non fate inutili proclami o interpellanze parlamentari ma fate in modo di trovare quelle irrisorie risorse per mantenere aperta la linea ferroviaria. Una Regione come quella del Molise che nel suo piccolo sborsa milioni di euro, per mantenere in piedi fabbriche fallimentari credo che, rivedendo opportunamente i servizi sostitutivi, possa trovare qualche spicciolo per collegare Isernia, e quel territorio, a Pescara”. Stessa battaglia, se si ha a cuore il futuro del territorio e della sua Transiberiana d’Italia, va intrapresa, sul serio, anche in Abruzzo.

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