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D'Achille: sanzioni per gli ex amministratori, tagliare le indennità

Maria Teresa D'Achille
Maria Teresa D’Achille

“L’ex amministrazione di centrodestra al Comune di Isernia ha causato anche lo sforamento del Patto di stabilità interno 2011 come evidenziato nel Rendiconto di gestione 2011 che ha determinato, tra le altre cose, il vorticoso aumento delle tasse a carico dei cittadini per il 2012 (Imu, addizionale Irpef) e sinora non si è vista nemmeno decurtare le indennità così come previsto dal Decreto legislativo 149/2011 sui meccanismi sanzionatori per gli enti locali. Decurtazioni del 30 per cento che devono essere applicate per il periodo gennaio-maggio 2012 e riguardano sindaco, giunta, presidente del consiglio e consiglieri, a quest’ultimi con una rideterminazione del gettone di presenza. Il neo commissario dovrà provvedere immediatamente a sanare tale lacuna con un atto di modifica della variazione di Bilancio 2012 o, come seconda ipotesi, prevederla nel Bilancio di previsione 2013.Al momento il Settore Finanze del Comune ha adottato una determina che prevede il recupero delle somme relativamente solo a dicembre 2012, riguardante l’amministrazione da poco reinsediatasi senza intervenire in merito al pregresso che ammonta a circa 30-40 mila euro per l’amministrazione Melogli. Oltre alla somma da recuperare e ad agire secondo i dettami di legge, procedere subito in tal senso significa dare un segnale chiaro alla città di Isernia: chi ha sbagliato e ha causato tali situazioni deve risponderne personalmente, perché non è giusto che i loro errori e l’incapacità amministrativa devono essere sanati solo dai cittadini con vertiginosi aumenti delle tasse per rientrare nel Patto di stabilità 2012, decurtazioni di servizi e prospettive tutt’altro che rosee per il 2013. Ciò ancora di più se si pensa che il centrodestra che ha causato lo sforamento del Patto di stabilità interno 2011 – provocando tra l’altro la riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo, diminuzioni degli impegni di spesa correnti, divieto di ricorrere all’indebitamento per investimenti, divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo, divieto di stipulare contratti di servizio con privati – con le dimissioni di massa ed il ritorno della gestione commissariale ha determinato la paralisi dell’attività politico amministrativa al Comune di Isernia per circa un anno, fino alle prossime elezioni, mentre i cittadini chiedevano e chiedono tuttora alla politica un buon governo della città”.

Maria Teresa D’Achille

consigliere Idv al Comune di Isernia

Pubblicato alle ore 22:39:35 

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