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Acquaviva d’Isernia. Il fagiolo tipico “corona” il suo sogno: è marchio collettivo

47391_403513673053716_1411966896_nL’associazione di promozione sociale “Gli amici del confetto di Acquaviva”, il giorno 21  gennaio 2013, ha provveduto alla registrazione presso il Ministero Dello Sviluppo Economico-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (U.I.B.M), del  marchio collettivo contenente la scritta “I fagioli di Acquaviva d’Isernia” con un’immagine raffigurante la chiesa di S. Anastasio  Martire con ai piedi una grossa “pignata”, dalla quale sgorgano i tipici fagioli di  Acquaviva d’Isernia.
Le varietà del legume sono: i confetti, i gialli e la regina. Si è giunti alla registrazione del marchio collettivo per sostenere l’impegno dell’associazione nell’attività di riscoperta, valorizzazione e promozione dei tipici legumi di Acquaviva. Il marchio si inserisce a conclusione di un articolato percorso che ha visto concretizzare diverse iniziative (degustazioni, seminari, campi dimostrativi) avviate nel territorio di Acquaviva d’Isernia anche grazie al fondamentale supporto tecnico fornito dall’Arsiam (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura nel Molise). Si ricordano brevemente quali sono state le attività svolte dalla ASP “Amici del confetto di Acquaviva”: sensibilizzazione del famoso chef abruzzese Niko Romito, il quale “incontra” i fagioli di Acquaviva e propone in esclusiva una sua  ricetta su Raidue; nasce così la famosa “zuppa del mercato”; Fagioli protagonisti di “eat parade” programma Rai; risanamento di una porzione di territorio sito in località “Ucenna”, abbandonato ormai da decenni e zona storica degli antichi orti acquavivesi; impianto e coltivazione di orti con tecniche tradizionali;  coinvolgimento di  giovani e anziani in dibattiti e confronti  su tematiche specifiche avvenuti sul campo stesso. In queste occasioni, sono stati riproposti piatti tipici della tradizione acquavivese ed è stata svolta una parallela attività di aggregazione dei giovani del paese ed incoraggiata, grazie agli anziani, la coltivazione del tipico legume e la riscoperta delle tradizioni locali che rischiavano di scomparire; collaborazione di alcuni giovani del posto durante tutte le fasi di produzione del fagiolo tipico, seminato nelle particelle di terreno messe a coltura nella campagna di coltivazione 2011-2012; attività di sensibilizzazione nei confronti di imprenditori locali, della Provincia, della Camera di commercio, dell’Assessorato Agricoltura ed anche nei confronti di altre realtà regionali (per es. la Basilicata con i “Fagioli di Sarconi”).

 In conclusione, si sottolinea l’importanza dell’iniziativa portata a termine dall’Associazione “Gli amici del confetto di Acquaviva”, in quanto il marchio collettivo,  a differenza del marchio di impresa, non serve a contraddistinguere uno o più prodotti di un’impresa, ma la sua funzione è, difatti, quella di garantire l’origine, la qualità e la natura di un prodotto o di un servizio. Esso può sussistere solo a seguito di brevetto e viene concesso a enti o associazioni legalmente costituiti che abbiano il fine di garantire l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o merci, avendo la facoltà di concedere l’uso dei marchi stessi ai produttori, commercianti o imprenditori che appartengono a tali enti o associazioni.

Con quest’ultima importante iniziativa l’associazione ”Gli amici del confetto di Acquaviva” ha inteso tutelare un prodotto che storicamente rappresenta l’identità di Acquaviva di Isernia  e si augura che questa importante risorsa del territorio possa apportare benefici economici e pubblici alle diverse componenti coinvolte.

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