HomeNotizieCRONACAGiallo di Valle Soda, dubbi sul bossolo e sul fucile

Giallo di Valle Soda, dubbi sul bossolo e sul fucile

Parenti in fila all'obitorio di Isernia prima delle autopsie
Parenti in fila all’obitorio di Isernia prima delle autopsie

ISERNIA. C’è una cartuccia ritrovata a terra, nei pressi dell’auto in cui gli amanti hanno trovato la morte. C’è un fucile posizionato sul cruscotto, quasi a volerlo riporre con cura in quella posizione. C’è una donna che tutto pensava fuorché di andare incontro alla morte: suo figlio, poco prima di ripartire per il Nord Italia, dove lavora, era passato a salutarla e aveva trovato  la cena pronta. Segno che il suo allontanamento non doveva durare chissà quanto: forse qualche ora, per stare insieme all’uomo che amava. Troppi i particolari sui quali ancora bisogna fare chiarezza. Franca Iaciofano, 50 anni, isernina, a casa da suo figlio non ha fatto più ritorno. Uccisa, con ogni probabilità, da un colpo di fucile sul lato sinistro dell’addome, forse sparato dall’amante, Giuseppe Del Riccio, 59 anni, di Macchia d’Isernia. L’uomo, secondo l’ipotesi investigativa più accreditata, si sarebbe poi tolto la vita sparandosi un colpo tra il torace e l’addome. Ma davvero i fatti sono andati così nel bosco di Valle Soda, nella notte tra lunedì e martedì scorsi? A diradare l’alone di mistero sul caso, saranno le autopsie. Ieri procura di Isernia ha nominato due consulenti tecnici d’ufficio, il dottor Pierlugi Bontempo di Isernia e il professor Costantino Ciallella di Roma (ma originario di Roccamandolfi). I periti incaricati hanno chiesto un termine di due mesi per la consegna della relazione tecnica. E, in circa quattro ore, hanno eseguito gli esami autoptici, in presenza del consulente indicato dalla famiglia della Iaciofano, il dottor Eugenio Petescia. La famiglia della donna vuole vederci chiaro, senza trascurare nulla. Vuol essere certa, al di là di ogni ragionevole dubbio, che non ci fosse una terza persona ad agire, nella pineta. Come spiegano i legali dei prossimi congiunti della Iaciofano, gli avvocati Angelo e Sandro Cutone,  “attenderemo gli accertamenti delle cause e delle modalità di morte. Poi, se necessario, non scartiamo l’ipotesi di condurre indagini per conto nostro“. Più brevi, invece, i tempi per il responso della prova stub su entrambi i cadaveri, che permetterà di capire se soltanto l’uomo, come si pensa, abbia avuto contatto con la polvere da sparo. I rilievi effettuati dai carabinieri della Compagnia di Isernia sono infatti stati inviati ai Ris di Roma e probabilmente i risultati saranno disponibili già verso la  fine della prossima settimana. Il magistrato titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Marco Gaeta, ha dato il nulla osta per i funerali della coppia. Quello della donna è in programma domani alle 11 nella chiesa di San Lazzaro. Le esequie di Giuseppe Del Riccio si terranno domani mattina alle 10.30 nella chiesa di San Nicola a Macchia d’Isernia. 

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