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Innovazione pmi, bando nel mirino di Ciocca

Salvatore Ciocca
Salvatore Ciocca

CAMPOBASSO. “Ancora il cerchio magico, questa volta nel settore della Formazione Professionale, ambito al quale il presidentissimo in persona dedica la solita delibera prenatalizia dal sapore ‘vagamente’ elettorale. Prima di Natale la delibera ad hoc, dopo la Befana l’avviso pubblico, pieno zeppo di lacune e con una tempistica che alimenta il solito sospetto che si fa certezza quando si avvicinano le scadenze elettorali. Andiamo con ordine: il 21 dicembre 2012, la Giunta regionale con delibera numero 828, decide – su proposta del presidente highlander Michele Iorio – di procedere con l’avviso pubblico per la “presentazione di proposte per la realizzazione di interventi dimostrativi presso le Pmi regionali finalizzati all’innovazione del sistema formativo regionale”. La proposta porta la firma del governatore, la Giunta (assente solo il Fratello d’Italia Filoteo Di Sandro) dice sì all’idea meravigliosa che però presenta lacune vistose, che alimentano i dubbi che si tratti solo di tanto fumo. Intanto, dalla delibera manca la firma del dirigente di servizio: i pareri di regolarità tecnico amministrativa e di legittimità sono certificati dal direttore generale in persona, il dottor Antonio Francioni. Il visto di regolarità contabile, poi, è stato cancellato con un brusco tratto di penna dal parere di coerenza e proposta. Il che significa, detto in parole povere, che l’atto non è munito di alcun visto di regolarità contabile. L’obiettivo è quello di sostenere il processo di innovazione attraverso un progetto dimostrativo rivolto al personale delle Pmi e favorire quindi il processo di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del territorio per il quale è stato stanziata una somma pari a un milione e 400mila euro.  Senza alcun impegno di spesa, però. Il capitolo di bilancio viene prontamente individuato ma il riferimento normativo dedicato a tale intervento rimanda alla legge 492/1988 che non pare avere nulla a che vedere con l’oggetto (milionario) della delibera! La legge oggetto della specificazione in delibera, stranamente, si riferisce alla ‘proroga del trattamento straordinario di integrazione salariale per i lavoratori eccedentari nelle aree del Mezzogiorno (etc.) e per i dipendenti delle società costituite dalla Gepi per il reimpiego dei medesimi nonché disposizioni in materia di delegificazione per gli enti previdenziali’. Sebbene la legge n. 492 del 1988, all’art. 3, riservi una parte dei fondi all’innovazione dei sistemi formativi predisposti dalle Regioni, ritengo che l’ammodernamento tecnologico non possa avvenire “sic et simpliciter. Penso che dello stesso dovrebbe beneficiare l’intero sistema. Un processo così importante come quello della innovazione del sistema regionale della formazione, inoltre, deve essere necessariamente preceduto da un ‘progetto di futuro’ da condividere con gli attori coinvolti”. L’avviso viene pubblicato il 16 gennaio 2013 sul Burm edizione ordinaria, ma reso pubblico sul sito della Regione Molise solo il 29 gennaio scorso. Un particolare questo che pone problemi per eventuali forme di interesse visto che la scadenza, 30 giorni dopo la pubblicazione, è quindi fissata al prossimo 15 febbraio. Attenzione, non farà fede il timbro postale! Possono partecipare allo strano bando natalizio soggetti pubblici e privati, anche in raggruppamento temporaneo (l’importante è che almeno un organismo di formazione sia accreditato dalla Regione)  e gli organismi stessi (in forma singola e associata). I destinatari dell’avviso pubblico da un milione e 400mila euro –  caduto in piena campagna elettorale, con errori e lacune già segnalati – sono “gli imprenditori titolari di imprese e/o dipendenti di Pmi con sede legale o unità locale nella Regione Molise, export manager e consulenti interessati a conoscere le opportunità dei processi di internazionalizzazione, acquisire nuove competenze tecniche, raggiungere in modo efficiente gli obiettivi di business in ambito internazionale e ampliare il proprio network professionale”. Il laconico articolo 6 dell’avviso pubblico – Risorse disponibili e vincoli finanziari –  recita testualmente: per l’esercizio finanziario 2012, le risorse disponibili ammontano a un milione e 400mila euro. La valutazione delle istanze, che immagino non verrà effettuata prima delle elezioni, sarà affidata ad una Commissione di valutazione costituita con determina del direttore generale, lo stesso che ha dato il suo assenso alla delibera senza impegno di spesa e visto di regolarità contabile. Se tutto va bene, la prima anticipazione avverrà in tempi brevi. E corrisponderà al 10% dell’importo concesso. Le domande sono sempre identiche: può una Giunta, che opera in regime di ordinaria amministrazione, emettere bandi di questo tipo, lacunosi e con tempi di risposta strettissimi? Può farlo in piena campagna elettorale? Si può continuare a giocare così sporco? Fermiamoli, ora o mai più!”.

Salvatore Ciocca

Partito dei Comunisti Italiani

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