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Fassino: “Iorio non ha più nulla da offrire ai molisani”

Il sindaco di Torino Piero Fassino
Il sindaco di Torino Piero Fassino

CAMPOBASSO. Arriva con forte ritardo. Ma alla fine coinvolge e convince la platea dell’Hotel Rinascimento. Il sindaco di Torino, già segretario del Pd, Piero Fassino ha visitato ieri pomeriggio il Molise e da Campobasso ha evidenziato l’importanza dell’imminente tornata elettorale. Sia per l’Italia che per questa regione. Ha esordito parlando di “voto delicato, che incide sulla vita delle famiglie e delle imprese, in un contesto di crisi economica, sociale e politica, in cui le persone hanno la percezione di un futuro incerto”. Per Piero Fassino “lo stato di disagio in cui è precipitato il Paese è il risultato del fallimento delle politiche di Silvio Berlusconi e della destra, che hanno mostrato “una profonda incapacità di guardare al mondo”. Di qui un passaggio sul Governo Monti. L’esponente piddino non ha scaricato il professore, perché egli “è stato chiamato a guidare un’Italia sull’orlo del collasso”. Oltremodo ha ribadito il concetto di un Governo tecnico a termine. Ed il tempo di Monti sarebbe scaduto. “E’ giunta l’ora – ha quindi affermato Fassino – di chiudere una pagina per la quale il Paese ha pagato solo dei prezzi. Dopo l’emergenza, l’Italia ha bisogno di una politica in grado di approntare programmi di medio e lungo termine per riacquisire stabilità. Serve un governo di legislatura che sappia rimettere in moto il Paese. E l’unica forza politica che può garantire la ripresa è solo il Partito Democratico”. Di qui la riflessione: “Il Pd – ha aggiunto – ha già dimostrato di avere il coraggio di compiere scelte difficili, talvolta impopolari, e coraggiose. Anteponendo il bene dello Stato e della collettività agli interessi propri. Inoltre, il Pd ha un forte legame con l’Europa che consentirà all’Italia di avere un peso, non marginale, nello scacchiere internazionale”. Ed ecco che Fassino ha accennato ai programmi: “Crescita e risanamento è un binomio inscindibile. Pertanto, dobbiamo varare una forte politica incentrata sul rilancio degli investimenti, sulla mobilitazione dei capitali, sulla ricerca e sullo sviluppo tecnologico. Al contempo, però, dovrà essere tutelato il sociale. Dalla sanità alla scuola, fino ai servizi essenziali.

Da sinistra: Fassino, Ruta, Frattura e Leva
Da sinistra: Fassino, Ruta, Frattura e Leva

Nessun cittadino dovrà essere lasciato solo”. Quindi il sindaco di Torino ha fatto un breve commento sulla politica di Grillo. Ed è stato severo, tra le righe. “Ci vuole concretezza e lungimiranza. Non serve urlare, perché dopo l’acuto torna il silenzio. E all’Italia non resta nulla”. Infine, la conclusione dell’intervento è stata dedicata al Molise: “E’ tempo di cambiare – ha incalzato Fassino – Dopo 12 anni di governo, Michele Iorio non ha più nulla da offrire ai molisani. E non è più nelle condizioni di garantire la democrazia. C’è bisogno di una nuova classe dirigente, guidata da Paolo Frattura”. Ed ecco la volata: “Questa è una settimana decisiva e chiunque voglia bene al Paese dovrà lanciare il proprio personale messaggio ai conoscenti di votare il Pd per costruire un’Italia giusta. Tutti i voti hanno la stessa dignità, ma non tutti sono utili”.

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