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Iorio: “Agricoltura, nuova chiave per lo sviluppo”

Angelo Michele Iorio
Angelo Michele Iorio

CAMPOBASSO. “L’identità del popolo molisano si è forgiata sicuramente sulla cultura contadina stratificata in millenni si storia. Oggi per costruire il Molise del futuro, dobbiamo partire proprio dalla forza degli elementi identitari e quindi della cultura contadina, agricola zootecnica, e quindi rurale, per reinterpretarli operativamente in una nuova chiave al fine di creare nuova occupazione, nuova crescita e dunque uno sviluppo realmente sostenibile perché consono al nostro territorio. In quella che chiamiamo fase 1 del nostro governo regionale, gli anni trascorsi, abbiamo lavorato per modernizzare l’intero settore, per qualificare gli operatori, per ampliare la redditualità degli addetti con diverse attribuzioni all’attività principale come gli agriturismi o il turismo rurale. Abbiamo appostato risorse in bandi per la nuova imprenditorialità agricola, per i nuovi insediamenti, per favorire l’ingresso dei giovani nel settore, per consentire ai figli degli agricoltori di continuare l’attività dei loro genitori. I numeri di queste iniziative sono veramente incoraggianti. Abbiamo gradualmente trasformato quella che in alcuni casi era un’attività di sussistenza in vere proprie aziende con una filosofia imprenditoriale rivolta a produzioni di qualità e di nicchia. Certo ci sono stati e ci sono molti problemi nel settore. Le crisi di comparto che si sono avvicendate negli anni ci hanno visto sempre attenti, impegnati e schierati dalla parte degli operatori e delle loro associazioni di categoria. Con un dialogo costante con tutti abbiamo superato i momenti difficili. Sono ancora in svolgimento, prescindendo dalla crisi internazionale in corso, le partite della filiera avicola e di quella saccarifera. Non abbiamo anche qui abbassato la guardia, ci siamo assunti grosse responsabilità e siamo andati avanti per mantenere gli occupati e per scongiurare la chiusura dell’unico zuccherificio del Sud Italia, con il suo indotto, e di uno degli impianti più grossi del centro Italia di produzione di carni bianche, oltre che punto di riferimento di centinaia di allevatori. E’ ora di iniziare una nuova fase, un secondo tempo, in cui tutto questo complesso e variegato settore giochi un ruolo strategico e multifunzionale nella generazione di nuova occupazione, di reddito stabile e di crescita complessiva del territorio, anche attraverso la salvaguardia ambientale e paesaggistica. Siamo una regione verde. Ce l’hanno lasciata tale i nostri antenati, noi abbiamo l’interesse ma anche il dovere etico di preservarla, proteggerla di utilizzarne le caratteristiche per dar vita ad uno sviluppo sostenibile che fonda produzione agricola e zootecnica, con tutela del territorio, con turismo di qualità e quindi enogastronomia e cultura del benessere e del mangiare sano. Dobbiamo sostenere in ogni modo l’agricoltura biologica, ma anche tutte le eccellenze che vanno dai vini DOC alle produzioni lattiero casearie, dalle carni di qualità fino ad arrivare alle coltivazioni delle erbe officinali. Questo solo per fare qualche esempio. Abbiamo evidentemente un ventaglio di azioni da portare avanti nella certezza che se cresce questo settore cresce l’intero Molise”.

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