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Patriciello esce allo scoperto: “Iorio rappresenta il vecchio”

Patriciello sul pulpito dell'Hotel Dora
Patriciello sul pulpito dell’Hotel Dora

POZZILLI. Semmai non si fosse ancora capito, per lui “Iorio rappresenta il vecchio”.  Con queste parole, inequivocabili, Aldo Patriciello esce allo scoperto. Per la prima volta dall’inizio della campagna elettorale, ufficializza la fine di un’esperienza. Lo fa dall’Hotel Dora di Pozzilli, in una sala gremita di amici e simpatizzanti, accorsi in occasione della convention elettorale del cognato dell’eurodeputato, Vincenzo Cotugno, uomo di punta di ‘Rialzati Molise’ in provincia d’Isernia. La sua presenza sembra dare una marcia in più a tutta la coalizione di Paolo Frattura, che sorride e ringrazia. Ma Patriciello è nella sua terra, gioca in casa. E la scena è tutta per lui.

Mario Pietracupa e Vincenzo Cotugno
Mario Pietracupa e Vincenzo Cotugno

L’altro cognato, il presidente uscente del Consiglio regionale Mario Pietracupa, prima di chiamarlo a parlare lo dice senza timori: “Gli è stato offerto di tutto, ma lui non aveva bisogno di nulla. Grazie, Aldo”. Quando sale sul pulpito per quello che doveva essere un semplice saluto, inevitabilmente parla di politica. E pronuncia parole che mandano in soffitta una stagione politica, durata anni, accanto a Michele Iorio. “Sono stato convinto dalla buone ragioni di Paolo. Abbiamo messo sulla bilancia due proposte politiche differenti, due progettualità, perché per noi le altre sono solo liste di disturbo. E abbiamo deciso ragionando con il cuore, per il nostro Molise. Io sono uomo del Partito popolare europeo – dichiara a scanso di equivoci – e resto tale”. Ma la parola ‘Pdl’, per tutta la serata, non la pronuncerà mai. Quasi a voler marcare le distanze da un sentiero non più praticabile.

La sala gremita per la convention
La sala gremita per la convention

“Iorio rappresenta il vecchio – incalza tra gli applausi di una sala che fa fatica a contenere tutti – ma noi non siamo traditori e non dobbiamo nasconderci”, dice guardando in prima fila a Riccardo Tamburro e Vincenzo Bizzarro. “Con Iorio siamo sempre stati leali – conclude Patriciello – ma la nostra regione è in declino e ci siamo preoccupati: per le imprese, per i giovani, per la perdita di credibilità. Paolo, per noi, rappresenta un cambiamento forte  e ci darà la forza per una vera rinascita”.

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