
ISERNIA. Il Consorzio Fidi “FidiAltaItalia S.C.p.A.” ha ottenuto l’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del Testo Unico Bancario, diventando quindi Confidi vigilato da Banca d’Italia. La garanzia rilasciata da FidiAltaItalia agevolerà in maniera significativa l’accesso al credito delle imprese. Gli istituti di credito convenzionati potranno inoltre disporre di un garante più solido e più strutturato. Costituito nel 1993 da un gruppo di imprenditori, FidiAltaItalia è oggi una realtà consolidata che vanta 5.000 soci attivi e una copertura a livello nazionale in importanti regioni italiane quali Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto, Lazio, Abruzzo e Molise. Ciò le permette di avere accordi con numerose banche radicate sul territorio e ottenere i migliori servizi per gli associati. Negli ultimi anni l’operato dei Confidi ha contribuito in maniera significativa ad attenuare l’impatto della crisi per le imprese offrendo le adeguate garanzie per permettere agli imprenditori di ottenere finanziamenti e fronteggiando l’aumento delle insolvenze. “La rapidità delle nostre delibere, che di solito non va oltre i 6/7 giorni contro i tradizionali 40, e le garanzie offerte ai soci sino ad una percentuale dell’80% sono tra i motivi di vanto che contraddistinguono il nostro operato. L’iscrizione all’elenco di Bankitalia – spiega l’amministratore delegato Giuliano Terzi – ci permetterà di avere garanzie più forti e la conseguente diminuzione di tassi per i soci”. Il Confidi FidiAltaItalia è presente in Molise con una propria unità locale che ha sede a Isernia. Attualmente l’impegno per le realtà imprenditoriali della regione è parecchio attivo e recentemente è stato siglato un accordo tra il Confidi e il Fondo Europeo Investimenti che permetterà l’erogazione di finanziamenti alle Pmi sino a 25.000 euro con garanzia consortile rilasciata nella misura massima dell’80% dell’ammontare del prestito. Questa intesa si inserisce nel progetto della“Rete microfinanziaria dei Comuni”, che è stato in grado di coinvolgere realtà quali la Caritas (per il microcredito alle famiglie), Finmolise, la Regione Molise e diversi Comuni con i loro sportelli informativi per le imprese. “Il Molise è una realtà che conta circa 300.000 abitanti – sottolinea Terzi – dove gli istituti di credito non concedono finanziamenti e dove la piccola impresa priva di appeal non è nemmeno ricevuta in banca. Noi abbiamo lavorato un anno per mettere a punto questa rete del microcredito, che sviluppa un discorso di utilità sociale per il quale abbiamo stanziato circa un milione di euro. Contemporaneamente – continua Terzi – siamo parecchio impegnati anche in direzione del sostegno alle realtà gestite da piccoli agricoltori e allevatori”. Tra una quindicina di giorni, alla presenza delle autorità politiche locali, sarà inoltre inaugurato ad Isernia il primo “Artigiancassa Point”, che servirà le realtà di Abruzzo, Molise e Campania assicurando una rapida istruttoria delle richieste di finanziamento inoltrate attraverso la “Rete microfinanziaria dei Comuni”.



