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Stangata sui cittadini, "meglio il taglio dei subcommissari"

Albino Iacovone
Albino Iacovone

ISERNIA. Non solo la revoca della delibera, anche quella dei subcommissari. È la soluzione proposta dall’ex sindaco di Castelverrino, Albino Iacovone e dal sindacalista del Csa-Fiadel Feliciantonio Di Schiavi per ovviare alla gravosa situazione economico finanziaria nella quale si trova il comune di Isernia.  Tale circostanza ha costretto il commissario prefettizio, Vincenza Filippi, ad adottare una deliberazione nella quale si elencano una serie di severe misure per fare cassa subito, le quali andrebbero a rappresentare un’autentica stangata nei confronti delle famiglie isernine. La soluzione del commissario può essere riassunta così: riduzione dei servizi, aumento delle tasse. Un simile provvedimento ha prevedibilmente suscitato polemiche e proteste. A inveire contro tali misure sono forze politiche, cittadini comuni e personalità note della società civile. Dopo la richiesta di revoca della delibera, definita “antisociale”, fatta da Tiziano Di Clemente, coordinatore regionale del Partito comunista dei lavoratori, c’è chi ritiene inopportuna la presenza delle figure dei due sub commissari che, con il commissario straordinario, attualmente gestiscono il Comune. A chiederne la rimozione è l’ex sindaco Iacovone: “Cominciare subito, con la revoca dei sub commissari, sarebbe la cosa più sensata e giusta per ridurre la spesa. La legge – osserva Iacovone – non prevede la figura dei sub commissari e la figura del Commissario  straordinario  è più che sufficiente a gestire l’ordinaria amministrazione,  unitamente al non esiguo apparato burocratico del Comune”. Altri puntano il dito contro la cattiva gestione operata dalla precedente amministrazione, nel decennio dal 2002 al 2012. Uno di questi è Di Schiavi,  il quale afferma: “Rispetto alla suddetta massa debitoria (di un milione e mezzo di euro, ndr), causata dalla precedente amministrazione del centrodestra, sarebbe lecito pensare che il commissario prefettizio per prima cosa abbia promosso immediatamente azioni risarcitorie a carico di quegli amministratori che hanno governato male nel decennio, oppure che si sia privato dei sub commissari che percepiscono ingenti somme di denaro, oppure che abbia modificato il regolamento delle spese legali al Comune, attraverso il quale il legale/dipendente continua a percepire le tariffe e lo stipendio. Macchè! Nulla di tutto questo”. Anche Di Schiavi, quindi, propone la revoca dei subcommissari, ritenendo tali figure una fonte di spesa superflua. Il sindacalista, infine, paragona la gestione commissariale del Comune a quanto avvenuto a livello nazionale dopo la caduta del governo Berlusconi: “In perfetta analogia con il Governo Monti – conclude Di Schiavi – carica sulla popolazione le spese e riduce i servizi”.

VD

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