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Auditorium di Isernia. Tosca D’Aquino porta in scena “Il mio cuore nelle tue mani”

Tosca D'Aquino e Gea Martire
Tosca D’Aquino e Gea Martire

Grandi eventi per la ripresa della stagione teatrale dell’Auditorium “Unità d’Italia”. È  il turno di Tosca D’Aquino e Francesco Paolantoni. I due attori saranno protagonisti degli spettacoli del 23 marzo e del 5 aprile. Dopo il grande successo di “Occidente solitario” stanno per arrivare due nuovi appuntamenti con la stagione teatrale targata Stage Eventi, allestita all’Auditorium “Unità d’Italia” di Isernia, in collaborazione con il Comune pentro. Sabato 23 marzo Tosca D’Aquino calcherà le scene del grande teatro isernino con “Il mio cuore nelle tue mani”, spettacolo per la regia di Enrico Maria La Manna e scritto da Manlio Santanelli. Si tratta di un testo inedito che fa riflettere e ridere al tempo stesso, in cui le tradizioni, i sentimenti e la cultura di Napoli diventano patrimonio universale e vengono posti in luce da due donne che si rivolgono a San Gennaro, protettore del capoluogo partenopeo, non incontrandosi mai, esplicitando i loro guai da due punti di vista opposti. Tosca D’Aquino, nel ruolo della madre di un camorrista, sarà sul palcoscenico con Gea Martire, altra interprete napoletana già nota agli spettatori del capoluogo pentro, avendo emozionato la platea dell’Auditorium in occasione dello spettacolo d’esordio dell’intero cartellone: “Io, Eduardo De Filippo”. “Interpreto una di quelle mamme che quando i poliziotti vanno ad arrestare i malavitosi gli gridano contro ‘vergognatevi’ – ha dichiarato Tosca D’Aquino – loro si sentono nel giusto, giustificano questo modo di essere perché crescono in quel mondo in cui da subito sei costretto a scegliere se stare da una parte o dall’altra. E’ un testo universale perché porta in scena le emozioni”. “Si tratta di due madri che esprimono una pena sincera e che, nonostante tutto meritano pur sempre una certa dose di comprensione – il commento dell’autore Manlio Santanelli – se poi dietro le argomentazioni qualcuno vorrà intravedere le contraddizioni di una città come Napoli, che al pari delle devote non conosce mezze misure, chi scrive non può che uscirne ulteriormente gratificato”. IL MIO CUORE NELLE TUE MANI Due donne, madri l’una di un camorrista e l’altra di un carabiniere, chiedono nello stesso momento la grazia al Santo protettore di Napoli. “San Gennaro pensaci tu”, dicono nei loro due monologhi, dando voce ad una vera e propria credenza popolare. Le madri chiedono un intervento del Santo per risolvere i propri guai, entrambe credendo di trovarsi nel giusto e difendendo ognuna il proprio figlio. Ma la giustizia è unica per definizione e giocoforza una delle due donne sarà nel torto. Venerdì 5 aprile ad Isernia arriverà Francesco Paolantoni, regista e interprete di un suo testo. “Che fine ha fatto il mio io?” è il titolo dello spettacolo in cui il noto attore attraversa e analizza una sorta di crisi esistenziale di mezz’età. Paolantoni, brillante attore noto al grande pubblico per le sue numerose partecipazioni a trasmissioni che hanno fatto la storia delle televisione, come “Indietro tutta ” di Renzo Arbore e che ha lanciato personaggi dai tormentoni noti ancora oggi, come quelli nati con “Mai dire gol” e “Quelli che il calcio” , non ha mai abbandonato l’amore per il teatro, arte con cui il suo talento si è affinato acquisendo sempre maggiore professionalità.

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