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Patriciello, il Parkinson al centro dell’agenda sanitaria dell’UE

L'europarlamentare Aldo Patriciello
L’europarlamentare Aldo Patriciello

BRUXELLES. In occasione della Giornata mondiale del parkinson celebrata il 10 aprile grazie all’impegno dell’Epda, l’European parkinson’s disease association, l’onorevole Aldo Patriciello ha sottoscritto, insieme ad altri deputati del Parlamento Europeo, un importante documento con cui sostiene ‘L’impegno per la malattia del Parkinson’. In quattro punti si delinea come i parlamentari possano dare un importante contributo per migliorare le condizioni delle persone affette da questa malattia neurologica, degenerativa e progressivamente invalidante. “Da sempre mi impegno a sostenere progetti che, a mio avviso, diano un aiuto concreto ai cittadini europei più deboli perché sono fermamente convinto che l’Europa, quale istituzione di tutti, debba tutelare soprattutto chi è a rischio sia dal punto di vista della salute che dal punto di vista economico. L’iniziativa dell’Epda – spiega Patriciello –  pone l’attenzione su un tema da non trascurare. Conosco la malattia di Paskinson e penso che lo studio, la ricerca, la cura e l’assistenza ai malati debbano essere punti da inserire tra le priorità dell’agenda sanitaria comunitaria. Credo che l’Unione Europea debba trovare e destinare, così come fatto negli anni passati, una parte delle somme disponibili alla ricerca e al sostegno, non solo dei malati ma anche dei familiari degli stessi. L’Unione Europea tramite il Settimo Programma Quadro ha stanziato, nel settore salute, 11.9 milioni per il supporto del progetto di ricerca denominato Neurostemcell con il quale ricercatori sperimentali e clinici hanno sviluppato studi sulla terapia con le cellule staminali proprio per le malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson e la malattia di Huntington. Studi  – continua Patriciello – che hanno portato un progresso nella ricerca del settore in quanto è stata ideata una nuova strategia per la trasformazione delle cellule staminali che portano così allo sviluppo di nuove e migliori terapie per queste patologie. Uno studio per il quale vengono stabiliti, altresì, criteri etici e di sicurezza per guidare l’implementazione delle cellule staminali in ambito clinico e, allo stesso tempo, sviluppa un’interfaccia con l’industria biologica e una strategia normativa specifica per il prodotto che sia compatibile con una futura autorizzazione per la commercializzazione. Un progetto dunque di successo e di estrema utilità sia dal punto di vista della ricerca che della cura della patologia di Parkinson. Un progetto di ricerca che ha trovato la vita grazie ai finanziamenti dello scorso programma quadro. Alla luce di tale successo mi impegnerò affinché anche nel prossimo programma quadro in costituzione, Horizon 2020, si inseriscano finanziamenti mirati alla ricerca delle cure per tali malattie”.

Onorevole, Aldo Patriciello

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