Palazzo San Francesco, sede del Comune di Isernia
Palazzo San Francesco, sede del Comune di Isernia

ISERNIA. Ci sarà una novità ad agitare le acque in questa campagna elettorale.  La doppia preferenza di genere, introdotta dalla legge 214/2012, con la quale si andrà al voto per la prima volta i prossimi 26 e 27 maggio, darà origine a tecniche innovative per la raccolta dei consensi. La norma prevede la possibilità di esprimere due preferenze, purché di genere diverso. Non si potrà votare per due uomini, né per due donne. Altro aspetto importante: la doppia preferenza dovrà essere espressa all’interno della stessa lista, pena l’annullamento della seconda espressa. Ma, come già detto, si tratta di una possibilità, non di un obbligo. Chi vorrà, dunque, potrà esprimere un’unica preferenza, come in passato. La legge è volta a favorire  il riequilibrio della presenza femminile nei Consigli comunali. Le cosiddette ‘quote rosa’, inoltre, hanno un ruolo determinante anche nella composizione delle liste. Le donne, infatti, devono rappresentare un terzo del totale dei candidati. A dispetto della finalità nobile, la normativa farà scattare un serie di considerazioni e manovre politiche non altrettanto genuine. Se non si è già provveduto a farlo, queste ore saranno dense di appuntamenti tra i candidati uomini e donne per organizzare il ‘matrimonio’ politico. Le coppie che verranno fuori da queste alleanze accresceranno le loro possibilità di essere elette. Il candidato donna, infatti, potrà contare sui voti dell’uomo e viceversa. Tale meccanismo, in un contesto di modeste dimensioni come quello isernino potrebbe rendere più semplici le operazioni di controllo del voto, consentendo di effettuare riscontri incrociati sulle preferenze ‘promesse’ ai candidati. Questo sistema, inoltre, potrebbe non premiare le competenze e l’esperienza del gentil sesso. Al contrario, verosimilmente saranno le donne più brave ad accalappiare uomini ‘ricchi’ di consensi a spuntarla per l’entrata a Palazzo San Francesco. È solo un’ipotesi, ci auguriamo che il merito di uomini e donne sarà adeguatamente ricompensato. Ma l’invasione di ‘fiori d’arancio’ è assicurata.

VD