HomeSenza categoriaEmergenza lavoro, Brasiello pensa a una ‘linea al femminile’

Emergenza lavoro, Brasiello pensa a una ‘linea al femminile’

Il candidato sindaco del centrosinistra, Luigi Brasiello
Il candidato sindaco del centrosinistra, Luigi Brasiello

ISERNIA. Affrontare la questione del lavoro, con particolare attenzione alle donne e alle persone svantaggiate. Il candidato sindaco del centrosinistra, Luigi Brasiello, pensa a un Comune che si adoperi nella creazione di post idi  lavoro, in particolare per le categorie di persone succitate. “La questione lavoro – scrive Brasiello in una nota in inviata alla stampa – è una delle maggiori difficoltà che stiamo affrontando in questa particolare congiuntura economica e sociale, pertanto, dovrà essere tra le priorità della prossima amministrazione comunale”. Il candidato sindaco, di concerto con le forze della coalizione, si pone l’obiettivo di attuare politiche di lungo periodo attraverso cui garantire ai cittadini un’occupazione stabile per fluidificare il mercato e offrire maggiori occasioni per tutti. In tale ottica, diviene fondamentale l’investimento sul territorio, in particolare, verso coloro i quali sono pronti a creare impresa. Si pensa a  un Ente che tuteli tutti i membri della società e che, quindi, non trascuri il ruolo delle donne. Ed ecco che, tra le altre cose, si pensa alla creazione di una linea specifica “al femminile”. In collaborazione con le associazioni di volontariato sociale, si intende, infatti, creare reti di assistenza per garantire, alle donne lavoratrici e alle piccole imprenditrici appunto, servizi (baby sitting, centri estivi, assistenza agli anziani) al fine di coniugare lavoro, interessi e vita personale e familiare. “L’ente locale, ancor di più di quanto realizzato fino a oggi – secondo Brasiello – deve sostenere il mondo delle cooperative sociali. I vantaggi di tale politica sono la creazione di occupazione ordinaria, spesso aggiuntiva a quella di disabili e svantaggiati, l’apporto di risorse alla fiscalità diretta e indiretta, il sostegno ad aziende vincolate al bene comune e la creazione di una nuova cultura di impresa e di reti solidali.  Queste le azioni per un buon lavoro: lotta al precariato, in quanto tale fenomeno mal si concilia con la crescita professionale e la qualità delle prestazioni da offrire ai cittadini; investire insieme, per favorire e sostenere, con l’aiuto delle categorie, delle istituzioni sovracomunali e della Camera di Commercio, attività di tutor nell’avvio d’impresa, predisponendo un sistema di strumenti quali prestiti d’onore, sconti e incentivi fiscali, contributi in conto capitale o in conto interessi per avviare attività imprenditoriali giovanili innovative e per dare spazio e ossigeno alle nuove professioni. Occupazione, per un Comune che sappia sostenere giovani, disoccupati o persone inserite in programmi di recupero sociale, non mediante assistenza, ma attraverso lavoro occasionale accessorio attraverso l’utilizzo di voucher di enti pubblici (ad esempio, Inps).  Lavoro e solidarietà,  con incentivi, in termini di premialità per la partecipazione alle gare dell’Amministrazione comunale, per inserimenti lavorativi dei disabili nelle aziende sotto i 15 dipendenti. Politiche di genere, per il perseguimento di politiche pubbliche caratterizzate da una maggiore giustizia distributiva. Dunque, promozione del bilancio di genere e modifica dell’organizzazione dei servizi per facilitare, in particolare alla donna, la conciliazione tra lavoro e cure parentali”.

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