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Progetto Molise: “Brasiello si dimetta dalla Camera di Commercio”

Palazzo San Francesco, sede del Comune di Isernia
Palazzo San Francesco, sede del Comune di Isernia

ISERNIA. “Nella campagna elettorale più sui generis che ci sia mai stata a Isernia, una nuova figura professionale è in ascesa: quella del paracadutista. Si racconta che Luigi Brasiello, candidato sindaco del centrosinistra, abbia un debole per il paracadute. Fino a prova contraria ha sempre sostenuto di volersi dimettere da presidente della Camera di Commercio, ma finora ha deciso solo di autosospendersiCon il suo noto calore da moderato, sempre in prima fila alle convention di Michele Iorio, non ha reagito di fronte alle richieste di chi si attendeva le dimissioni, per non rovinare la sua bella immagine di puro moderato. Cosa accadrà se dovesse perdere le elezioni e ricoprire il semplice ruolo di consigliere comunale di minoranza? Opterà per un posto a Palazzo San Francesco o tornerà di gran carriera sullo scranno dell’ente camerale? Per incitare i suoi alla vittoria il buon Brasiello sta pensando bene di appellarsi allo stoicismo di breve memoria, quando insieme ai suoi amici era solito chiedere sovente un incontro a Iorio per riverirlo nella sua storica cantinetta, come fosse un alieno. Ufologicamente parlando: è un ex moderato da sempre vicino a Iorio o un E.T. in cerca di un paracadute che in caso di sconfitta lo porti di nuovo al vertice della Camera di commercio? Tra pifferai magici, illusionisti, trasformisti, un alieno ad Isernia ci voleva proprio, anzi un E.T. ci voleva proprio. La grande corsa verso il potere fine a se stesso è iniziata. Le sue liste sono giustapposizioni di personalità diversissime, in gran parte stracollaudate nel centrodestra. Chissà perché non ci sarebbero potute stare tante persone per bene nella sinistra per certe scelte volute da un noto triumvirato: Ruta, Leva e Frattura. Anzi, dato che siamo nel vivo di una stagione calda, chiediamo a Frattura cosa farà per evitare lo smantellamento dell’ospedale Veneziale di Isernia. Glielo chiedono tanti cittadini amareggiati per la chiusura anticipata di molti reparti, tra cui: oncologia, emodinamica, oculistica, otorino, stroke unit. Se si tolgono queste specialità l’ospedale di Isernia muore. Al momento, Frattura e Brasiello fanno finta di non sapere, non vedere e non commentare. È chiaro il rapporto tra i due, entrambi ex ioriani di ferro, ora fulminati sulla via di Damasco. Per spiegare simili fenomeni occorre l’antropologo più che politologo. Chi può dirsi innocente per una simile tragica farsa? Molti rimpiangono i tempi in cui vigeva nella sinistra la legge dell’onestà e della trasparenza politica. Erano i tempi in cui dettavano i ritmi della politica Gabriele Veneziale, Erennio Izzi, Edilio Petrocelli, esponenti di grosso spessore. Oggi, invece, nelle liste di Brasiello sono confluiti imprenditori, mogli di imprenditori, professionisti con il pallino dell’incarico, mettendo in un cantuccio tante rispettabili persone che con l’inciucio non hanno avuto mai a che fare. Consoliamoci con quanto diceva un noto esponente politico della sinistra: “Sono cresciuto con l’ideologia di Marx nelle vene, non ho mai perso tempo con i trasformisti della politica””.

Direttivo Progetto Molise
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