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Minori e donne, Cepam-Cad a rischio chiusura

La sede della Provincia di Isernia
La sede della Provincia di Isernia

ISERNIA. Ancora una volta la crisi tocca le fasce più deboli della società. Ora rischia di chiudere il Cepam–Cad, il centro, fiore all’occhiello della Provincia, che svolge importanti servizi di accoglienza delle donne e dei minori in difficoltà. A tal proposito, l’assessore Filomena Calenda, è tornata a interessarsi del problema degli abusi sulle donne. “La situazione attuale –ha riferito Calenda- di grave restrizione economica che ha interessato la pubblica amministrazione italiana a tutti i livelli ha indotto anche l’ente di via Berta a ridurre le spese destinate a servizi e a opere pubbliche. Il Centro pertanto è stato rimodulato, il personale è stato ridotto pur cercando di non intaccare l’efficacia delle prestazioni offerte. Sebbene costretti a turnazioni estenuanti, infatti, gli operatori del centro, oggi ridotti a due psicologhe, tre operatori sociali e due volontarie, offrono consulenza psicologica e sociale a donne e minori in difficoltà, mediante interventi educativi e sostegno alle famiglie. Un’azione significativa che ha anche portato all’attivazione di una casa di accoglienza, un appartamento nel quale hanno trovato rifugio negli anni decine di madri con i loro bambini, per sfuggire a padri padroni e a difficili situazioni familiari. Tutt’oggi l’appartamento è occupato, anche se probabilmente dal 30 giugno, per carenza di fondi, verrà definitivamente chiuso. Dovendo limitare all’essenziale gli interventi previsti dal Cepam-Cad, non abbiamo mai abbassato la guardia sul fenomeno della violenza sulle donne, promuovendo convegni che hanno annoverato la partecipazione di relatori illustri e validi esperti, tra cui la criminologa Roberta Bruzzone. Abbiamo coinvolto le scuole, perché la prevenzione, ne sono fortemente convinta, deve partire dall’età scolare e dall’ambiente scolastico, affinché nelle famiglie si acquisisca una sempre maggiore consapevolezza della necessità di denunciare violenze fisiche e abusi psicologici che si consumano all’interno delle mura domestiche.  L’obiettivo – ha concluso Calenda- a breve termine, sarà quello di restituire certezza al Cepam-CAD, così da poter garantire, sul territorio della provincia di Isernia, un’opera di assistenza psicologico-sociale continua nel tempo a tutte le vittime di abusi”.

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