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Isernia bene comune: “Noi unico voto per il cambiamento”

Il candidato sindaco di Isernia Bene Comune, Celeste Caranci
Il candidato sindaco di Isernia Bene Comune, Celeste Caranci

ISERNIA. Domenica e lunedì prossimi i cittadini di Isernia hanno una possibilità: mandare a casa tutti coloro che sono causa del declino della nostra città. I due blocchi di potere rappresentati dalla destra di D’Apollonio e dal centro-sinistra-destra di Brasiello si sono comportati come i ragazzini che si scambiano le figurine dei calciatori quando si deve completare una squadra. Persone, idee e programmi interscambiabili hanno caratterizzato la loro noiosa e stucchevole campagna elettorale. A corto di programmi hanno copiato le nostre proposte, mentre sottobanco sono iniziate  gli accaparramenti e la corsa agli assessorati. Le divisioni tra coloro che già si sentono vincitori emergono ogni giorno che passa, in maniera sempre più evidente. D’Apollonio è il coperchio di una pentola a pressione che rischia di scoppiare dopo le ripetute sconfitte elettorali dell’ultimo anno di Iorio e company. Brasiello è il collante che tiene unita la foglia di fico Sinistra e Libertà fino all’estrema destra di Patria e Libertà, passando per ex-senatori di Forza Italia, Consiglieri Comunali che hanno cacciato il Sindaco Di Vivo, rappresentanti provinciali di Destra, mastelliani impenitenti e democristiani alla perenne ricerca di un posto al sole. Il tutto condito da donne conosciute solo perché mogli di politici o imprenditori di fama, consulenti e manager in cerca di collocazione. Brasiello all’improvviso è diventato il “Masaniello” dei commercianti, dopo che per 8 anni non ha aperto bocca su quella che è il suo settore di competenza. Uomo di Iorio fino all’altro ieri, che si dimetterà da presidente della Camera di Commercio solo nel caso dovesse essere eletto sindaco. Non siederà certo fra i banchi del Consiglio a fare il Consigliere di opposizione. Troppa fatica! La nostra presenza è fuori dalle logiche di potere e di compromessi imperanti:abbiamo alzato il livello del dibattito pubblico sollevando temi e proponendo soluzioni di cui non si sarebbe parlato se non fossimo stati presenti: dalla raccolta differenziata porta a porta all’area verde della stazione ferroviaria, dalla bonifica dell’acqua solfurea al Lotto zero. Abbiamo parlato della Cassa depositi e prestiti che deve ritornare pubblica, al servizio degli Enti Locali, proposto il riutilizzo dei palazzi storici per la rivitalizzazione del centro storico con un dettagliato e articolato programma. Abbiamo sorpreso tutti parlando di nuova agricoltura e orti sociali, unendo la tradizione e la peculiarità del nostro territorio in una visione moderna della città che unisca passato e futuro, utilizzando le sue enormi potenzialità inespresse come il museo Paleolitico, candidato a diventare Patrimonio mondiale dell’umanità. Ascolto e dialogo continuo con i cittadini, soprattutto con i giovani. Siamo la lista più giovane e a loro in particolare sono rivolte le nostre attenzioni e programmi. Mai calati dall’alto. Isernia bene comune è l’unica novità di questa campagna elettorale. E’ la nuova Isernia che vuole una degna rappresentanza: onesta, trasparente, precisa nelle idee e lungimirante nei programmi. Facce nuove per una nuova politica a Palazzo San Francesco. L’unico voto utile per il cambiamento.

Isernia Bene Comune – La Sinistra

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