HomeCampobassoFederico come Grillo: "Nessun calo del MoVimento alle ultime Amministrative"

Federico come Grillo: “Nessun calo del MoVimento alle ultime Amministrative”

Antonio Federico, intervistato da Campobasso-news
Antonio Federico, intervistato da Campobasso-news

CAMPOBASSO. Antonio Federico, 33 anni, capogruppo del MoVimento 5 Stelle presso il Consiglio regionale del Molise. Di lui si potrebbe dire: “Un ragazzo come tanti”. Insieme alla collega Patrizia Manzo, rappresenta la “grande novità” di questa legislatura. Campobassano doc, ha gentilmente raccolto il nostro invito e ci ha di concesso una breve ma interessante intervista.

Com’è il Consiglio regionale visto dal “di dentro”?

“La sensazione più forte è quella che finalmente abbiamo la possibilità di intervenire direttamente nelle discussioni, nelle proposte, nelle ricerche, nelle interrogazioni senza più bisogno di intermediari: quello che per noi resta fondamentale è essere riusciti ad inserire un presidio di cittadini all’interno del palazzo!”

I rapporti con gli altri consiglieri?

“I rapporti sono buoni sia nel rispetto delle nostre funzioni sia dal punto di vista dei rapporti interpersonali: la nostra voglia di lavorare è contagiosa e abbiamo trovato buoni canali di comunicazione, sempre nell’ambito dell’attività istituzionale. Continuiamo a sentirci molto diversi in termini di metodo ed approccio, ma questo fa proprio parte del nostro modo di intendere e fare politica”.

Sbilanciati: il più simpatico e il più antipatico

“I rapporti sono cortesi con tutti quanti, ci si scontra sulle posizioni differenti e si va insieme su quelle che condividiamo. E’ forse troppo presto per parlare di simpatie
ed antipatie”.

E il rapporto con simpatizzanti ed elettori? E’ cambiato dopo l’approdo a Palazzo Moffa?

“Con i cittadini il rapporto è ancora più stretto: abbiamo il nostro blog www.molise5stelle.it dove riportiamo tutte le nostre attività, in completa trasparenza; poi utilizziamo i social network per rispondere alle istanze del territorio ed il fine settimana siamo spesso impegnati con banchetti ed incontri pubblici con i cittadini”.

Raccontaci un aneddoto simpatico e uno meno piacevole di questa prima parte di esperienza in Consiglio

“Gli aneddoti simpatici sono stati tutti legati alla questione della pubblicazione della nostra busta paga e alla rinuncia dello stipendio: c’è stato un po’ di imbarazzo sulla questione. Meno piacevoli sono sicuramente le strizzatine d’occhi e la voglia di includerci nei loro meccanismi e nelle loro dinamiche, loro di chi fa politica da anni”.

Passiamo ai contenuti. Sull’allargamento della Giunta voluto dalla maggioranza, è impossibile collaborare con il centrodestra e pensare ad iniziative comuni?

“Per quanto riguarda l’allargamento della Giunta abbiamo partecipato ai lavori della prima commissione, pur non facendone parte, ed in quelle occasioni abbiamo argomentato le nostre motivazioni per chiarire l’inopportunità politica di una manovra del genere e abbiamo presentato le nostre eccezioni all’ormai famoso parere dell’avvocatura sulla promulgazione dello statuto. In aula poi abbiamo votato a favore della mozione presentata dal centrodestra, prendendo però le debite distanze da un certo modo di fare opposizione e soprattutto da chi in 12 anni di governo ne ha fatte davvero di cotte e di crude soprattutto in termini di spartizione di poltrone”.

Oltre al taglio dello stipendio (già attuato dai 5 Stelle), dove è possibile più in generale eliminare gli sprechi?

“La restituzione del surplus del nostro stipendio, la cui destinazione stiamo scegliendo con un sondaggio pubblico con i cittadini in queste settimane, è solo una parte di quello che noi intendiamo per riavvicinamento dei cittadini alle istituzioni. Andare in Aula a proporre il taglio delle indennità e degli altri costi forti della nostra rinuncia dà un  valore maggiore alla nostra proposta. Inoltre intervenire sull’odioso sistema dei rimborsi elettorali (che rinunciamo e che vogliamo abrogare), sui vitalizi per gli ex-consiglieri, che restano ancora un qualcosa che pesa fortemente nelle tasche dei molisani, sulle dirigenze, sugli apparati, sulle società controllate..insomma il lavoro è tanto”.

Campobasso. Chi sarà il candidato Sindaco del MoVimento? Antonio Federico?

“Stiamo già da qualche mese ragionando sulle elezioni comunali di Campobasso, la nostra ferma volontà è quella di partecipare e regalare al comune capoluogo un sindaco a 5 stelle! Le scelte sui candidati e sul sindaco ancora non le facciamo: decideremo tutto insieme con tutti i cittadini che dal basso vorranno partecipare a questo percorso. Naturalmente escludo categoricamente che sarò io il candidato sindaco perché ho un mandato in Regione e i doppi incarichi non fanno parte della filosofia del movimento”.

Concedici un passaggio sul “nazionale”. Come spieghi il calo di consensi alle ultime Amministrative?

“Non ho visto cali di consensi alle ultime Amministrative: sono raddoppiati i comuni dove abbiamo partecipato alle elezioni amministrative rispetto all’anno scorso e questo vuol dire che è aumentata la voglia di partecipare dei cittadini italiani. Questa è la nostra vittoria. Noi non guardiamo ai voti, ai numeri, ma alla condivisione ed alla partecipazione”.

 

 

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