L'incontro tra Frattura, Basso, Rosato e Di Pardo.
L’incontro tra Frattura, Basso, Rosato e Di Pardo.

CAMPOBASSO. Il 21 marzo 2013 Paolo Frattura è stato nominato commissario alla Sanità. Sei giorni dopo, il 27, lo stesso governatore ha ricevuto nella sede di Via Genova il commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, Filippo Basso, e il subcommissario, Nicola Rosato. Si è trattato del primo incontro istituzionale (al quale era presente anche l’avvocato Salvatore Di Pardo, già consulente legale del Neuromed di Pozzilli), durante il quale è stato delineato un piano di lavoro che la struttura commissariale e la Regione intendono portare avanti assieme “in uno spirito di collaborazione e condivisione”, si legge nella nota, datata 27 marzo, diramata dall’ufficio stampa del governatore. Spirito di condivisione, allora. Rottura, oggi. Per quale motivo non è dato saperlo, così come non è dato sapere per quale motivo Frattura, dopo averlo ricevuto nel suo ufficio a marzo, oggi dà dell’abusivo a Rosato. Dalla condivisione allo scontro duro, durissimo. O forse è possibile immaginare che la struttura commissariale abbia indirizzato al governatore qualche provvedimento scomodo da attuare. C’era da aspettarselo, d’altronde. I commissari sono venuti in Molise per chiudere gli ospedali, Frattura ha accettato di essere commissario, “accettando anche di andare avanti col nostro programma operativo”, gli ha ricordato furbescamente proprio Filippo Basso. Dunque, pochissimi dubbi: l’offerta pubblica sanitaria sarà drasticamente ridimensionata  con il taglio dei posti letto e, soprattutto, la chiusura (o quantomeno il forte ridimensionamento) del Vietri di Larino, del Ss. Rosario di Venafro e del Caracciolo di Agnone. Frattura ne era consapevole prima, il 27 marzo quando “lo spirito di condivisione” gli faceva incontrare Rosato, e lo è oggi quando, molto tardivamente, gli ricorda di essere un abusivo, con contratto e funzione scaduti da cinque mesi.