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Esattorie, crisi nera: richiesto il concordato preventivo

La sede pentra di Esattorie Spa
La sede pentra di Esattorie Spa

ISERNIA. Lo spettro del concordato preventivo per i dipendenti di Esattorie Spa che, da lunedì prossimo, potrebbero finire in  cassa integrazione a zero ore. La notizia, riportata sui principali media del Viterbese, interessa 108 dipendenti della società di riscossione tributi, 70 dei quali impiegati nelle sedi molisane (44 a Isernia, 16 a Campobasso e 10 a Termoli). Tutti loro non prendono lo stipendio da due mesi. Per questo, tra due giorni, scatterebbero le ferie forzate per i dipendenti a seguito di formale richiesta di ammortizzatori sociali da parte dei titolari di Esattorie presso il ministero del Lavoro. Convinti, a quanto pare, anche dalla decisione dell’ex commissario prefettizio del Comune di Isernia, Vincenza Filippi, di revocare la convenzione per il servizio di riscossione dei tributi e delle imposte municipali a seguito di un contenzioso con la società per 6 milioni di euro. Pronto a emulare Isernia nell’internalizzazione del servizio, inoltre, sarebbe anche il Comune di Viterbo. Il punto è che dal 30 giugno non si sa ancora cosa dovranno fare gli enti locali, a causa di un vuoto normativo: continuare a far gestire da esterni la riscossione dei tributi o provvedere in proprio? Intanto, come scrive la responsabile dell’azienda, Sandra Marcucci, “il ricorso all’ammortizzatore si rende indispensabile e urgente in ragione della grave crisi di liquidità che la società attraversa, venutasi a determinare nell’ultimo periodo e che ha reso impossibile il pagamento delle ultime due mensilità. E ciò in ragione di un crollo del fatturato determinato dalla imminente scadenza delle convenzioni, prevista per il 30 giugno; per la delibera assunta dal Comune di Isernia di internalizzare il servizio; per la decisione del Comune di Viterbo di procedere sulla stessa strada”. Nei prossimi giorni si sapranno maggiori dettagli. Non è da escludere che si tratti di concordato preventivo in continuità aziendale, ovvero di una proposta di ristrutturazione. Nelle prossime ore, si spera, ne sapremo di più.

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