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Provincia, fallisce il blitz per l’azzeramento di Giunta

 I capigruppo Massimo Volpe, Mario Lombardi e Giovancarmine Mancini avrebbero provato a ottenere la sottoscrizione di un accordo volto a rivedere la composizione dell’esecutivo. Ma l’operazione sarebbe saltata a causa di malumori interni alla maggioranza di centrodestra

ISERNIA. Mentre a vedersi dall’esterno pare che tutto taccia, nelle stanze del palazzo della Provincia c’è molto fermento. Qualche giorno fa si è tenuta una riunione dei capigruppo della maggioranza per discutere, ancora una volta, della questione del rimpasto di Giunta. L’incontro, stando alle indiscrezioni, si sarebbe concluso con un tentato blitz per ottenere l’impegno del presidente Luigi Mazzuto all’azzeramento dell’esecutivo. La trattativa, secondo indiscrezioni, sarebbe stata condotta dai consiglieri Massimo Volpe (Molise Civile), Mario Lombardi (Progetto Molise) e Giovancarmine Mancini (La Destra). Il documento, volto a ottenere anche l’ingresso in Giunta dei tre promotori dell’accordo, avrebbe necessitato della firma di tutti o quasi i consiglieri della maggioranza di centrodestra. Ma l’operazione, a quanto pare, sarebbe fallita. L’accordo non è stato sottoscritto a causa dell’insorgenza di dissidi interni. Tra gli altri si sarebbe opposto Gregorio Perna di Provincia Protagonista il quale, invece, continuerebbe a sostenere, con intenzioni provocatorie, di essere pronto alle dimissioni. La proposta avanzata da Perna viene invocata anche da altri consiglieri di maggioranza, stufi dei continui ‘balletti’ sui nomi degli assessori. Il consigliere di Provincia Protagonista, poi, avrebbe ricordato la circostanza in cui l’assessore Andrea Di Lucente fu oggetto di rimpasto per fare entrare in Giunta una quota rosa, quale Filomena Calenda. O, ancora, quando lo stesso Di Lucente fu silurato anche dalla direzione di Sfide, e nessuno dei colleghi di coalizione si sarebbe esposto per difenderne la causa. Dietro il rifiuto di firmare il documento, inoltre, ci sarebbe anche la convinzione di molti che lo stesso sia finalizzato esclusivamente all’interesse di coloro che l’hanno promosso. Ma i malumori non finiscono qui. Angelo Camele, capogruppo del Pdl in Provincia, vorrebbe infatti che nel rimpasto fosse compreso anche il presidente del Consiglio, Lauro Cicchino, di Alleanza per il Molise. Questa strada, però, non sarebbe praticabile: Cicchino non pare intenzionato a fare il fatidico passo indietro, dimettendosi. La quadratura del cerchio dovrebbe essere trovata prima della riunione del prossimo Consiglio provinciale. Ma stando ai rumors, il presidente vorrebbe evitare la riunione dell’assise fino al prossimo settembre. Nel frattempo, potrebbe anche ripetersi un episodio analogo a quello della passata estate, quando a cavallo del Ferragosto venne fatto spazio in Giunta per Camillo Di Pasquale – ora è in predicato di defenestrazione – a scapito di Franco Del Basso.

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