I rappresentanti dei gruppi consiliari di Pd, Udeur, Idv e gruppo misto smentiscono la notizia di un utilizzo improprio dei finanziamenti e si dicono pronti a dimostrare la verità con le carte

CAMPOBASSO. I capigruppo in Consiglio regionale del Pd Francesco Totaro, dell’Italia dei Valori Carmelo Parpiglia, del gruppo misto Cristiano di Pietro e dell’Udeur Vincenzo Niro sarebbero pronti a dimettersi qualora fosse confermata la notizia secondo cui uno o più politici di un non meglio specificato gruppo consiliare avrebbero trascorso un’allegra serata in un noto night della Capitale, utilizzando soldi pubblici. La notizia è diventata, ormai, il tormentone dell’estate. Tutti, infatti, si chiedono chi possa essere il noto politico, e qualcuno tra gli organi di stampa ha ipotizzato possa trattarsi di un personaggio appartenente alla maggioranza di centrosinistra. I capigruppo della maggioranza si dicono, perciò, disposti a mettere in piazza tutte le carte che potrebbero smentire la notizia. Ecco il contenuto integrale della nota stampa nella quale gli stessi si dichiarano estranei alla vicenda: “I capogruppo del Partito Democratico Francesco Totaro, dell’Italia dei Valori Carmelo Parpiglia, del Gruppo Misto Cristiano Di Pietro e dell’Udeur Vincenzo Niro, smentiscono categoricamente le notizie riportate su alcuni organi di stampa regionali – in particolar modo su il Giornale del Molise – relative a presunte spese effettuate dai gruppi consiliari del centro sinistra in locali notturni. “Ci vediamo costretti a rispondere a tali accuse infamanti, con il solo intento di riportare chiarezza e trasparenza sull’utilizzo dei fondi a disposizione dei gruppi. Come è facilmente verificabile, infatti, i bilanci e le relative fatture si trovano presso gli uffici della Corte dei Conti, che ha contestato soltanto alcune irregolarità contabili, senza alcun accenno a night e locali a luci rosse”. “D’altra parte, i bilanci sono pubblici e facilmente consultabili da chiunque. Ma per maggiore chiarezza e trasparenza, non appena i documenti contabili originali torneranno nella disponibilità dei gruppi consiliari, tutti, giornalisti e cittadini, potranno recarsi presso i relativi uffici e chiedere di visionare non solo i bilanci, ma tutte le fatture e le ricevute contabili”. “Infine, se le notizie riportate sulla stampa per spese effettuate in locali notturni risultassero vere, i sottoscritti capogruppo, fin d’ora, dichiarano di essere pronti a dimettersi dalla carica di consigliere regionale”.