Marcello Pastorini ha pochi dubbi: “Solo tanti rischi per lo sviluppo turistico della nostra terra”
CAMPOBASSO. “A parte i proclami, i silenzi alle domande che erano state poste da “Liberi, per un territorio” alcuni giorni fa valgono più di una risposta”. A sostenerlo è Marcello Pastorini, che sul progetto GranManze (promosso e sostenuto con forza da Ruta e Frattura) ha ormai le idee chiare: “Probabilmente, l’operazione non promuoverà la costruzione di nessuna filiera, con l’utilizzo del nostro fieno pagato a buon prezzo con un’alternativa alla “mal pagata cerealicoltura molisana”, non porterà nessuna industria di trasformazione agro-alimentare, magari con latte Granarolo, non sarà possibile dare senso alle nostre aree PIP vuote e abbandonate, non ci sarà la possibilità di distribuire le manze in più stalle nel nostro territorio evitando criticità ambientali e risolvendo problematiche sociali e lavorative, probabilmente metteremo a rischio anche lo sviluppo turistico della nostra Terra, quindi non vediamo vantaggi: se eija cagnà peppe pe peppe, me tienghe e peppe mije!”




