I cinquestelle molisani denunciano: “Il Piano Basso assegna al privato ben il 40% dell’interno budget regionale”. Sul governatore Frattura: “Abbia il coraggio di farsi portatore di scelte importanti”.
CAMPOBASSO. C’è bisogno di più sanità pubblica, devono essersene accorti i grillini molisani che – in una conferenza stampa – hanno lamentato la sproporzione del rapporto pubblico-privato in termini di finanziamenti regionali. “La media nazionale dei fondi stanziati per la sanità è 80% al pubblico e 20% al privato. In Molise, invece, il Piano Basso assegna ai privati ben il 40% dell’intero budget regionale. Anche nella nostra regione l’incidenza dei posti letto nel privato deve rientrare nella media nazionale, ossia il 20% e non il 40”, sostiene il consigliere regionale cinquestelle Antonio Federico. E ancora: “I livelli essenziali di assistenza devono essere garantiti dal pubblico. L’integrazione tra Cardarelli, Fondazione Giovanni Paolo II e Università deve avere come fulcro la centralità del pubblico e restituire al privato il carattere di sussidiarietà o di eccellenza”. Finanziamenti e sproporzioni a parte, i grillini definiscono il Piano Basso “accettabile nell’impianto generale poiché comporta lo spostamento della medicina verso il territorio, sebbene sia stato elaborato in condizione di straordinarietà”.



