Filctem Cgil e Femca Cisl perplessi sugli effettivi beneficiari dei fondi pubblici. Ma Frattura e Scarabeo: gli accordi saranno rispettati in toto. E i dipendenti rinunciano allo sciopero
PETTORANELLO DEL MOLISE. Da una parte, i sindacati Filctem Cgil e Femca Cisl che mettono in dubbio l’iter che sarà seguito dalla Regione circa lo sblocco della fidejussione da 5 milioni di euro a beneficio dei creditori di Ittierre. Dall’altra, il governo regionale che replica stizzito, visto che l’intesa è stata sottoscritta – e dovrebbe essere stata dunque letta e capita – da quelle stesse sigle sindacali che ora chiedono chiarimenti. Non si placano le polemiche intorno alla crisi di liquidità che sta attanagliando l’azienda tessile di Pettoranello. Se pochi giorni fa l’accordo siglato presso l’assessorato allo Sviluppo Economico sembrava poter dare una boccata d’ossigeno a dipendenti, fasonisti e fornitori di beni e servizi operanti in Molise, le voci degli ultimi giorni hanno suscitato perplessità sull’effettiva destinazione dei fondi. A dare la stura allo scontro a mezzo stampa, la nota di Lino Zambianchi e Francesco Di Trocchio, che solleva una serie di interrogativi volti principalmente a scongiurare l’ipotesi che parte dei finanziamenti che la Regione si è impegnata a concedere a vantaggio di Ittierre possa essere destinata anche a salvaguardare i crediti vantati anche da terzisti non molisani. Dubbi che hanno provocato l’immediata replica del governatore Paolo Frattura e dell’assessore alle Attività Produttive, Massimiliano Scarabeo, che rivendicano la volontà di tenere fede agli impegni. L’intera somma di 5 milioni di euro, spiegano i vertici istituzionali, sarà utilizzata per pagare dipendenti, fasonisti e fornitori di beni e servizi della regione Molise. Con la Finmolise che ha ricevuto il mandato di adottare le procedure necessarie allo sblocco della fidejussione. Dunque, nulla di diverso da quanto sottoscritto da quegli stessi sindacalisti che oggi non sembrano più convinti della bontà dell’intesa. “Si sono confusi? Erano distratti? A cosa pensavano i sindacati – incalzano i membri del governo regionale – mentre firmavano, anche loro, l’accordo?”. Le rassicurazioni della politica, una volta tanto, sembrano aver convinto i dipendenti. Ieri nessuna assemblea e , per ora, nessuno sciopero in vista. Anzi: da parte loro, solo l’intenzione di superare le divisioni sindacali emerse nei giorni scorsi tramite la costituzione di un ‘comitato di lavoratori’, che rivendichi, per prima cosa, le spettanze arretrate di giugno e luglio. In arrivo, si spera, già ai primi di agosto.



