Un’iniezione di adrenalina per i moderati molisani. A Piana dei Mulini il cuore e l’anima del centrodestra: tanta gente comune e amministratori per il battesimo di Forza Italia. L’ex governatore avvia la rivoluzione: “Via i coordinatori autoreferenziali, dobbiamo farci portavoce dei cittadini”. Su Aldo Patriciello: “Basta ambiguità, non si può stare ovunque. E’ nel centrodestra ma con i cognati a sinistra”. Su Paolo Frattura e la sua maggioranza: “Il centrosinistra ci ha massacrato per 12 anni sui costi della politica, oggi si tengono bene stretti privilegi e indennità, ma si sono autosmascherati conl’aumento delle tasse ai cittadini”. Intanto Silvio Berlusconi su Facebook conferma: “Torniamo a Forza Italia”.

 

Una parte della platea azzurra a Piana dei Mulini Una parte della platea azzurra a Piana dei Mulini

CAMPOBASSO. “Senti il dolore, si scioglie nel tempo. Che scorre e che scivola via. Non resterò qui a guardare, ho già iniziato a viaggiare”. Piana dei Mulini 2, Michele Iorio sceglie Jovanotti per la cornice musicale dell’evento di Colle d’Anchise. E il suo viaggio, tra le bandiere di Forza Italia e la vegetazione della location, inizia dalla gente comune – tanti volti nuovi e curiosi -, per poi abbracciare gli amministratori e gli amici di sempre. Non servivano i numeri delle grandi occasioni, eppure ci sono stati: quattrocento persone, un capitale umano enorme da cui ripartire se si considerano la profonda e attualissima crisi della politica e il torpore che sembra attanagliare i partiti tradizionali. E quei numeri confermano che nel centrodestra Iorio si muove da leader carismatico. Lui c’è, è la politica a rincorrerlo. C’è poi la cocente sconfitta elettorale di febbraio che pesa, pesa ancora tanto. Dopo cinque mesi, in cui l’azione politica del centrodestra è stata praticamente assente, Michele Iorio è riusciuto a scuotere, rianimare e riaccendere il cuore dei moderati. L’ex governatore vuole compiere quella rivoluzione che, rimarca, “non ho saputo compiere nel passato”. Rimettere mano a metodi e sistemi, nel silenzio di questi mesi, Iorio immaginava già il percorso da intraprendere. Piana dei Mulini 2, un nuovo modello di centrodestra, l’appello a ritrovarsi, la risposta della sua gente.

 

ioriookMichele Iorio, che gioca da outsider, forse sentiva un bisogno fisico di tornare a parlare di politica, di riannodare i fili, di ricomporre i cocci e di “ridare un’anima al centrodestra”. E il centrodestra della gente comune era lì, questo il dato politico. “Bisogna finirla con i partiti autoreferenziali, con i coordinatori che decidono da soli e che si alzano la mattina dicendo: “Il Pdl ha deciso”. Quale Pdl? Il Pdl è qui”. E giù gli applausi della platea. Poi rilancia e invita: “Aiutatemi a costruire un nuovo partito, questa volta siete chiamati tutti a costruirlo insieme”. Si appassiona l’ex governatore quando parla dell’ex alleato Aldo Patriciello che “vuole stare nel centrodestra con i cognati nel centrosinistra“. “Bisogna fare chiarezza”, e giù altri applausi. “Quando ho parlato con Silvio Berlusconi, gli ho promesso che dal Molise gli avrei portato un prototipo di nuovo partito e questa giornata ha lo scopo di avviarne i lavori di costituzione”. Poi torna a precisare: “Non mi ricandiderò alla Regione, voglio – perché ne ho la responsabilità di non averlo fatto prima – contribuire a dar vita alla nuova classe dirigente“. Arrivano gli interventi dei big, Filoteo Di Sandro infiamma la folla e rilancia: “Michele Iorio è l’unico che ha avuto il coraggio di riunire il centrodestra dopo le recenti sconfitte”, Rosario De Matteis vuole contribuire, “mettendo a disposizione l’esperienza di molti anni”, al rinnovamento. Nicola Cavaliere – unico esponente della minoranza presente – strappa applausi e ottiene consensi quando accusa traditori e voltagabbana, “quelli che hanno ottenuto tutto da Michele” e rilancia le primarie di coalizione per il Comune di Campobasso. Poi la parola a sindaci, consiglieri comunali, giovani e donne. ioriosignoraStrette di mano, abbracci e sorrisi: riaffiora l’entusiasmo che da molti mesi mancava nel centrodestra fa notare più di qualcuno. L’inno di Forza Italia fa da sottofondo, poi Massimo Ranieri e ancora Franco Battiato. Infine la promessa: “Questa volta la rivoluzione la facciamo per davvero”. Piana dei Mulini, in sostanza, ha segnato una svolta e ha sottoscritto una conferma: Michele Iorio c’è. Da leader.