HomeREGIONEIttierre, prefettura in campo: ma lo sciopero non si ferma

Ittierre, prefettura in campo: ma lo sciopero non si ferma

L’Ufficio di Governo interessato della situazione per fare da garante nella trattativa tra dipendenti e proprietà. Il vertice si sposta a Campobasso in presenza del governatore Frattura, ma i nodi non si sciolgono e la protesta va avanti. Attesa per l’incontro tra il sindaco Brasiello ed eventuali acquirenti

PETTORANELLO DEL MOLISE-CAMPOBASSO. Non è bastato nemmeno l’intervento della prefettura, a fare da garante, per acquietare gli animi degli scioperanti Ittierre, ormai da una settimana fuori dei cancelli del polo tessile di Pettoranello per rivendicare i due mesi di stipendi arretrati e, soprattutto, garanzie per il futuro da una proprietà ormai ‘sfiduciata’ apertamente. Ieri mattina l’ultima assemblea dei lavoratori, che avevano minacciato finanche di bloccare la Statale 17. Su proposta di una sigla sindacale, alla fine si è chiesta l’intermediazione del prefetto di Isernia, Filippo Piritore, che si è subito messo a disposizione e ha incontrato una delegazione degli operai, delle Rsu e dei sindacati territoriali negli uffici del palazzo di Governo. Assente per motivi lavorativi, invece, l’imprenditore Antonio Bianchi. Ma se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto. Ed è stato dunque il viceprefetto Caterina Valente, pertanto, a recarsi a Pettoranello per incontrare il patron di Ittierre. Dall’incontro sarebbe emerso uno stato di rassegnazione da parte dell’imprenditore, che si sarebbe detto pronto a chiudere i cancelli anche da subito, visto che il perdurare dell’astensione dal lavoro avrebbe prodotto danni difficilmente riparabili. La Valente, tuttavia, non si è persa d’animo e ha subito interessato il governatore Paolo Frattura della situazione. Così, il vertice prefettura-lavoratori-sindacati-proprietà (presente anche Bianchi, stavolta), nel tardo pomeriggio si è spostato a Campobasso. In quella sede, il presidente della Regione ha ribadito che oggi è fissato un Consiglio d’amministrazione di FinMolise per discutere della fidejussione da 5 milioni di euro destinata a pagare i dipendenti, i fornitori e i fasonisti del Molise. Nel frattempo, i circa trenta operai presenti hanno nuovamente contestato Bianchi, invitandolo a dire la verità sul futuro aziendale e a farsi da parte, in mancanza reali prospettive di ripresa produttiva e, quindi, di un piano industriale. Lo sciopero, insomma, prosegue a oltranza. In attesa che il vertice capitolino del sindaco di Isernia, Luigi Brasiello (investito del delicato ruolo di ‘granate dei lavoratori’), con eventuali acquirenti, riservi qualche novità incoraggiante già tra oggi e domani. Sempre ieri sera, nel Comune di Pettoranello, si è tenuto anche un Consiglio monotematico ad hoc per discutere della situazione dell’Ittierre.

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