“La maggioranza scricchiola e la leadership di Frattura è logorata da pressioni esterne e da faide interne al centrosinistra”. Gli esponenti del Pdl in Consiglio regionale: “Il Governatore, attaccato ormai su due fronti, ha già rinunciato a governare”.
CAMPOBASSO. Le beghe dovrebbero risolversi all’interno di una famiglia e non in piazza. Ma considerato che i “panni sporchi” sono ormai di dominio pubblico e i litigi e i contrasti nati dentro l’attuale maggioranza di centrosinistra rischiano di influenzare le sorti politiche e istituzionali di un’intera Regione, i rappresentati a Palazzo Moffa del Popolo della Libertà – dopo le recenti e inquietanti dichiarazioni di Cristiano Di Pietro: “Frattura è vittima di potentati” – tornano sull’argomento.
“Anche perché – afferma Nicola Cavaliere – le questioni giustamente sollevate dal consigliere Nunzia Lattanzio sono le stesse che noi ormai da mesi denunciamo con forza: la piaga del quinto assessore e della sospensione dei consiglieri, il pasticcio sulla riduzione dei costi e la confusione generata, la generale inerzia dimostrata sino adesso dall’esecutivo, una leadership sempre più anonima e inconcludente. A queste noi aggiungiamo un’altra, non meno importante: le divisioni (confermate proprio dal durissimo sfogo della collega Lattanzio) interne a una coalizione che fatica ancora a trovare un equilibrio e che comincia, a meno di sei mesi dalla sua investitura, a mettere in discussione il ruolo di guida dello stesso Frattura. Che – aggiungono i consiglieri azzurri – dimostra di avere evidenti difficoltà (opinione ampiamente diffusa) nel tenere insieme i pezzi della sua già traballante maggioranza e (cosa ancora più importante) a garantire in queste condizioni un’azione amministrativa incisiva e di qualità”.
“Sappiamo che non è certo semplice per il Governatore gestire il centrosinistra molisano su due fronti: quello interno e soprattutto quello esterno, rappresentato da chi dietro le quinte esercita pressioni (come fatto tra l’altro intendere da Cristiano Di Pietro quando ha parlato di “potentati”) e contribuisce ad alimentare caos, da chi non siede tra i banchi del Consiglio regionale ma pretende di fare il bello e il cattivo tempo e tende a mettere la propria ipoteca su ogni strategia e decisione, talvolta scavalcando senza timore i componenti della stessa Giunta. A suddetti personaggi noi chiediamo di occuparsi dei propri compiti istituzionali e di pensare a ciò che accade a Roma e non a Campobasso. Al presidente della Giunta – concludono gli esponenti del Pdl – chiediamo invece, per il bene del Molise e dei molisani, di porre fine a questa situazione grottesca e al contempo drammatica e di iniziare una volta per tutte ad esercitare con autorevolezza e determinazione le proprie funzioni. Non bastano le smentite a mezzo stampa o le prese di distanza da talune dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti della sua coalizione (vedi appunto Lattanzio e Di Pietro), l’autonomia e il coraggio in politica si dimostrano solo con azioni concrete. Paolo Frattura ancora non lo ha fatto”.
Gruppo Pdl – Consiglio Regionale del Molise



