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Incastrato dall’orologio il piromane dello Stingone: il video dell’incendio che inchioda il responsabile

L’ausiliare dei vigili del fuoco riconosciuto anche grazie alla canotta indossata il giorno dell’incendio e all’auto che guidava, una Fiat Tipo bianca. La Forestale in conferenza stampa: “Una mente malata”. Le telecamere posizionate lungo la strada mostrano il lancio dell’ordigno incendiario da parte del responsabile e alcuni cittadini che si prodigano nel tentare di spegnerlo

 

Un momento della conferenza stampa della Forestale in presenza del procuratore capo Albano Un momento della conferenza stampa della Forestale in presenza del procuratore capo Albano

ISERNIA. Si avvicina lentamente con una Fiat Tipo bianca al guardrail, lancia un qualcosa fra la vegetazione e scappa via: questa è la dinamica dell’incendio scoppiato il 1° agosto scorso sul monte Stingone. Il Corpo forestale dello Stato guidato dal generale della sezione Molise Rosa Patrone in collaborazione con gli agenti di Isernia guidati dal comandante Luciano Sammarone non ha avuto dubbi, grazie all’attenzione e alla cura dei dettagli. Infatti, essendo un’area sensibile, la Forestale aveva appositamente sistemato in zona delle telecamere. Dal video diffuso nella conferenza stampa di stamani si riconosce perfettamente la figura dell’uomo – un ausiliario dei vigili del fuoco, originario di Pozzilli, V.I. le sue iniziali – vestito con una canotta bianca e con indosso un orologio di metallo intento a lanciare un sasso avvolto in un panno imbevuto di liquido infiammabile. Proprio questi tre elementi sono stati cruciali per il 50enne, come detto collaboratore a chiamata dei vigili del fuoco, che ha appiccato tale incendio senza una reale ragione, “un gesto scellerato contro natura studiato e premeditato, ad opera di una mente malata”, come detto dal generale Patrone alla stampa. Non è da escludere che, tuttavia, l’uomo abbia agito per crearsi maggiori occasioni di lavoro. I controlli incrociati hanno semplificato le indagini in quanto, vivendo da solo, l’uomo era l’unico ad utilizzare la Fiat Tipo bianca immortalata dalle telecamere. Il tentativo di incendio è stato fortunatamente bloccato da alcuni passanti che a distanza di pochi minuti si sono trovati a passare e si sono prodigati a tentare di placare l’incendio con delle bottiglie d’acqua e a chiamare prontamente i soccorsi. Questo gesto è stato motivo di orgoglio per il Cfs, uno spot perfetto per fare capire quale dovrebbe essere il vero rapporto dell’uomo con la natura. Ora la gestione del caso passerà nelle mani del giudice per le indagini preliminari Antonio Ruscito, che in queste ore sta decidendo la data dell’interrogatorio. Il piromane, un imbianchino incensurato, rischia dai quattro ai dieci anni di reclusione, come spiegato dal procuratore capo Paolo Albano. Orgogliosi per il successo delle indagini i vertici della Forestale e della procura, per aver finalmente interrotta una “catena della morte” che durava già da qualche anno a discapito dei boschi della provincia d’Isernia. 

S.V. 

Ecco il video integrale che ha permesso alla Forestale di rintracciare il piromane:

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