L’esponente Pdl commenta il passo indietro di Frattura e Facciolla in merito all’apertura del calendario venatorio: “Solo una scelta politica inevitabile per porre rimedio al disastro”. E intanto gli azzurri annunciano l’astensione in II Commissione
CAMPOBASSO. “L’enfasi con cui il Governatore Frattura e l’Assessore Facciolla hanno annunciato le modifiche apportate al calendario venatorio stona clamorosamente con la verità dei fatti e nasconde a fatica un atteggiamento politico palesemente scorretto”.
E’ quanto dichiara Nicola Cavaliere, Consigliere regionale del Popolo della Libertà, proprio riguardo alle ultime novità in materia di caccia annunciate dalla Giunta.
“Ciò che Frattura e Facciola – precisa Cavaliere – hanno modificato rispetto alla precedente decisione, corrisponde (al di là degli squilli di tromba) in pieno a quello che era stato suggerito dalla Consulta regionale per la caccia (unico organo che la legge riconosce come espressione delle decisioni assunte da associazioni venatorie, ambientaliste e agricole in merito alla proposta di calendario venatorio) lo scorso mese di luglio e alle indicazioni espresse dal sottoscritto in II Commissione ”.
“La messa in scena delle riunioni presso gli uffici dell’Assessore – prosegue l’esponente Pdl – e dell’incontro avvenuto il 28 agosto a via Genova doveva servire solo a mettere la classica ‘pezza’ sull’ennesima scelta disastrosa prodotta dal centrosinistra locale. Un tentativo maldestro per recuperare credibilità verso quei tanti appassionati che si sono giustamente ribellati all’ultimo pasticcio della Giunta Frattura”.
“Stonano, poi, anche i continui richiami alla legalità e alla correttezza degli atti fatti in questi giorni dal Presidente e quelli al rispetto delle disposizioni tecnico-scientifiche rimarcate invece da Facciolla. Tutti e due sanno bene che la decisione di anticipare l’apertura della caccia ha un valore esclusivamente politico, considerando anche il fatto che non si è in presenza di nuovi pareri dell’Ispra. A entrambi andrebbe inoltre ricordato che l’ultimo calendario approvato è praticamente lo stesso degli anni precedenti, quello partorito dalle tanto vituperate amministrazioni di centrodestra”.
Conclude Nicola Cavaliere: “Ci sono però delle sostanziali differenze rispetto al passato. Il centrosinistra ci è arrivato, a causa di un atteggiamento arrogante, solo dopo tante polemiche e parecchia confusione, con il ritardo della pre apertura alla tortora e con tutti gli inevitabili disagi che ci saranno per il ritiro dei tesserini presso le amministrazioni provinciali”.
Per questo motivo oggi, in II Commissione, il Popolo della Libertà (rappresentato dal consigliere Angela Fusco Perrella) si astiene. Esprimendo un giudizio negativo sulla tempistica e sulle modalità con cui è stata assunta questa decisione.




