Realizzato dall’Unitalsi, ha fatto tappa in città dopo Venafro e Pozzilli. La suggestiva processione di ieri dedicata alle vittime in Siria, mentre il sindaco Brasiello, in apertura del corteo, ha voluto tributare un applauso della comunità pentra al giovane Vincenzo Celli, prematuramente scomparso in un incidente. Oggi l’opera è esposta in piazza Palmerini, nel rione San Lazzaro

 

Il sindaco durante il suo intervento Il sindaco durante il suo intervento

ISERNIA. Un lungo e suggestivo corteo, da piazza Giustino D’Uva fino alla chiesa di Santa Chiara, nel centro storico. Non una tradizionale processione, ma un particolare momento di preghiera culminante nella peregrinatio del rosario per le vie di Isernia. E’ stata una giornata da ricordare, quella di ieri, nel capoluogo pentro: per i fedeli, ma non solo. Merito dell’Unitalsi, l’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e Santuari internazionali, che ha portato in città il rosario più grande del mondo, realizzato dalla sezione abruzzese per festeggiare i 110 anni dalla fondazione dell’associazione seguendo il tema pastorale dell’anno 2012, ‘Pregare il Rosario con Bernadette’.

 

 

Un'immagine del corteo con il rosario più grande del mondo Un’immagine del corteo con il rosario più grande del mondo

Lungo 82.90 metri e con un perimetro di 146.18, il rosario – in polistirolo e stoffa – ha visto la luce a Lourdes nel settembre 2012, in occasione del pellegrinaggio nazionale, grazie al lavoro di 30 volontari e di alcuni disabili ed è entrato nel Guinness dei primati, tanto che sta girando per tutta Italia. Per trasportarlo, sono state impegnate circa una settantina di persone, seguite da un folto corteo di cittadini che hanno voluto seguirlo in ‘pellegrinaggio’ dalla chiesa Santa Maria Assunta fino al centro storico di Isernia. La processione di ieri ha visto la presenza delle autorità religiose e il saluto delle autorità cittadine con il sindaco Luigi Brasiello, che ha sottolineato l’importanza della religione in un momento difficile “per tutti noi”. Nel momento di raccoglimento spirituale, il primo cittadino non ha mancato di ricordare Vincenzo Celli, giovane di 26 anni prematuramente scomparso in un incidente stradale tra venerdì e sabato scorsi, chiedendo alla comunità dei presenti un applauso in suo ricordo. Oggi il rosario dei record – che in Molise ha già fatto tappa a Venafro e Pozzilli – è esposto invece, nella piazza antistante la chiesa di San Giuseppe Lavoratore, nel quartiere S. Lazzaro, dove è in programma anche il ‘rosario giocato’, “con l’intento di avvicinare i bambini alla preghiera”, spiega don Ennio Lembo, assistente spirituale Unitalsi di Isernia-Venafro. La processione di ieri è stata dedicata dall’Unitalsi, in particolare, alle vittime della guerra civile in Siria.

VD