Domattina la richiesta di un incontro con il patron Antonio Bianchi da parte dei dipendenti cui è scaduta la cassa integrazione. In caso di rifiuto, sarà interrotta la produzione. Si muovono anche i sindacati: obiettivo, scongiurare i 450 licenziamenti paventati nei giorni scorsi
PETTORANELLO DEL MOLISE. Ancora tensione palpabile, all’Ittierre. Domattina alle 8.15 tutti i dipendenti ai quali è scaduta la cassa integrazione e che non hanno ricevuto una proroga si presenteranno regolarmente in azienda, poiché formalmente in servizio fino a comunicazione contraria. Vogliono un incontro con il patron Antonio Bianchi e, in caso di rifiuto, minacciano di bloccare la produzione. Alle 9, invece, confermato l’incontro tra l’imprenditore e i sindacati per discutere dei nuovi 450 possibili licenziamenti, condizione imprescindibile posta dal possibile nuovo partner – ha spiegato Bianchi – per affiancarlo in Ittierre. I sindacati puntano a un documento congiunto in cui i vertici aziendali scongiurino l’ipotesi di riduzione drastica del personale.



