Dure critiche dall’Associazione turistica molisana all’iniziativa di Ciocca e altri consiglieri di maggioranza 

CAMPOBASSO. Il presidente dell’Associazione Turistica Molisana contro la proposta di legge regionale n.23 concernente disposizioni in materia di strutture ricettive, istituzione della formula d’albergo diffuso nella regione Molise. La proposta d’iniziativa dei consiglieri regionali Salvatore Ciocca, Domenico Ioffredi, Filippo Monaco e Cristiano Di Pietro presentata lo scorso 6 agosto prevede l’istituzione di alberghi diffusi per la terza età destinati al turismo parasanitario della salute e del benessere, ossia strutture che in aggiunta agli altri requisiti sono dotate di tutti gli ausili per consentire una vita autonoma ed offrono servizi di telemedicina e teleassistenza. “Sarebbe questo il modo per promuovere il turismo nella nostra regione? Trasformando edifici di centri storici e borghi molisani in case di riposo per anziani anche non autosufficienti? Che connessione avrebbe l’apertura di edifici per la terza età, che dovrebbero nascere sotto il nome di albergo diffuso, con la valorizzazione del territorio? Quale il nesso?- si chiese perplesso Giulio Sansone- Il Molise non ha certo bisogno di alberghi diffusi per la terza età per attrarre potenziali turisti. Che fine persegue dunque la proposta di legge? Una proposta presentata i primi giorni di agosto, assegnata alla IV commissione, scritta senza coinvolgere operatori che di turismo vivono, titolari di alberghi diffusi e case vacanze, gente del settore che avrebbe potuto dire la sua a riguardo, tenendo fuori anche l’associazione nazionale degli alberghi diffusi sempre contattata dalle altre Regioni prima di presentare una legge. L’albergo diffuso è una nuova metodologia turistica di elevato prestigio sia a livello locale che nazionale, proprio in Molise nacque l’associazione che ha delle regole ben precise, dei criteri per sviluppare il territorio con qualità e competenza, coinvolgendo tutte le attività presenti, trasformando i vicoli e le stradine dei nostri borghi in corridoi di albergo….”un po’ casa ed un po’ albergo”. Se questa proposta di legge dovesse passare sarebbe un danno enorme per gli alberghi diffusi già presenti da anni in Molise…..Come mai i consiglieri firmatari della legge hanno ritenuto sottoscriverla senza il benché minimo cenno di condivisione con gli addetti al ramo?”. Una serie di interrogativi quelli che il presidente dell’Atm pone anche a nome della associazione nazionale alberghi diffusi. Domande in attesa di risposte.