I giudici del Tribunale amministrativo si pronunceranno domani sui ricorsi promossi da due cliniche private difese dall’avvocato Salvatore Di Pardo.

 

L'avvocato Di Pardo, il governatore Frattura e la struttura commissariale della sanità L’avvocato Di Pardo, il governatore Frattura e i commissari della sanità

CAMPOBASSO. Si pronuncerà domani il Tribunale Amministrativo Regionale sui ricorsi presentati da due strutture private per l’annullamento del nuovo tariffario delle prestazioni sanitarie varato nel mese di luglio dal Commissario alla Sanità, Paolo Frattura. Al vaglio dei giudici amministrativi il decreto n. 17 del 27 giugno 2013, adottato insieme al sub commissario Nicola Rosato, che ridefinisce la “remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera e ambulatoriale”. Si tratta di un provvedimento molto importante, almeno a giudicare dalle dichiarazioni che a suo tempo rilasciò alle agenzie lo stesso Frattura, quando il 10 luglio scorso dichiarava: “Andiamo avanti con la politica del risanamento dei conti del nostro servizio sanitario”. Risanamento che, a questo punto, potrebbe essere a rischio qualora il Tar, dopo aver già accolto la sospensiva a fine luglio con decreto monocratico del Presidente Orazio Ciliberti, dovesse accogliere ora anche il ricorso. Una curiosità: a difendere gli interessi dei privati in questione è l’avvocato Salvatore Di Pardo, vicinissimo al Governatore ed in più circostanze presente ai tavoli istituzionali della sanità in rappresentanza della Regione. Come la prenderà Frattura ora che scoprirà che il suo avvocato di fiducia sostiene l’illegittimità delle sue riforme epocali?