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Provincia, trattativa con l’Agenzia delle Entrate per un’ala di Palazzo Berta

La Giunta Mazzuto al lavoro per far quadrare il bilancio: si pensa al fitto o alla vendita di un’ala del quarto piano dell’immobile. Non si esclude anche l’azzeramento delle indennità

ISERNIA. Provincia in trattativa con l’Agenzia delle Entrate per il fitto o la vendita di un’ala di 1.700 metri quadri del quarto piano dell’edificio: obiettivo, scongiurare il dissesto. Lo ha spiegato il presidente Luigi Mazzuto, nel corso della conferenza stampa di ieri sul tema della situazione finanziaria dell’ente. Un orientamento, quello dell’alienazione di una parte del palazzo della Provincia, che prescinde dalla dichiarazione di dissesto programmato, come invece sostenuto pochi giorni prima dal consigliere provinciale della Destra, Giovancarmine Mancini. E che è finalizzato esclusivamente a mettere al sicuro i dipendenti, in un periodo di scarsa liquidità di cassa per le mancate di rimesse dello Stato – 15 milioni di euro di residui dal 1998 – o di ulteriori tagli per 4 milioni. “La Provincia ha già tagliato spese per 5 milioni di euro nel biennio 2011-2012 – ha dichiarato il dirigente del settore Finanze Gabriella Petrollini – senza aumentare tasse per Rc auto, ecc. E senza eliminare servizi quali i taxi della solidarietà, che non sono certo di natura istituzionale. In tre anni siamo passati da un bilancio di 18 milioni a uno di 11, e dobbiamo comunque coprire le stesse spese fisse. Quest’anno, per chiudere il bilancio, ci servono 4 milioni di euro, esattamente la somma pari ai tagli dello Stato. Tuttavia, se incassiamo i 15 milioni di residui, già ammessi tra le somme che dovranno essere destinate alle Province dal Ministero – avremo anche una liquidità tale da poter pagare le imprese”. Per le quali, ha aggiunto Mazzuto, la Provincia – vincolata dal Patto di stabilità e impossibilitata afre di più nonostante bilanci tutti in regola – ha già acceso un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, la seconda rata del quale (in origine prevista nei primi mesi del 2014) su richiesta potrebbe arrivare già entro la fine di quest’anno e dare così una boccata d’ossigeno alle aziende in sofferenza. “La situazione del bilancio di previsione – ancora Mazzuto – è più difficile che negli anni passati, ma non andiamo in dissesto. La legge ci consentirebbe anche di andare in amministrazione controllata per mancate rimesse dello stato, ma questo significherebbe mettere a rischio il personale dell’ ente per la sicura riduzione della pianta organica. Non aderirò mai a una cosa del generale, mi prendo le mie responsabilità. E la procedura che seguiremo sarà quella del riequilibrio finanziario pluriennale”. Immancabile un passaggio sui temi del momento: l’azzeramento delle indennità di presidente, Giunta e consiglieri, come richiesto da alcuni esponenti della maggioranza, “è un’ipotesi da non escludere”, per Mazzuto. Mentre i vituperati bonus da 31.500 euro in favore die dirigenti Petrollini e Lino Mastronardi “sono retribuzioni di risultato relative al 2012,previste dal contratto nazionale in caso di raggiungimento degli obiettivi. Se non fossero state erogate – ha concluso la Petrollini – sarebbero rimaste comunque a disposizione del personale, trattandosi di somme che non possono essere destinate altrove”.

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