HomeNotizieCRONACACantalupo: denunciato imprenditore per abbandono di rifiuti pericolosi

Cantalupo: denunciato imprenditore per abbandono di rifiuti pericolosi

La Forestale sequestra una discarica abusiva: all’interno smaltite anche sostanze chimiche, usualmente impiegate nei cicli di lavaggio industriale, pericolose per la salute umana e per l’ambiente

 

CANTALUPO NEL SANNIO.  Un’altra discarica abusiva sequestrata. Dopo l’intervento dei carabinieri, pochi giorni fa, alla periferia del capoluogo pentro, dove erano stati sversati oltre venti quintali di rifiuti speciali tra cui parti di eternit di varie dimensioni, stavolta sono stati gli uomini del Comando stazione Forestale di Roccamandolfi, con il supporto del Nucleo Investigativo per i reati ambientali di Isernia, ad intervenire nel territorio di Cantalupo nel Sannio, nei pressi del depuratore comunale.  Durante l’ordinario controllo del territorio, gli agenti hanno notato in una cunetta di scolo, lungo una strada secondaria, la presenza di rifiuti di vario genere, come paraurti di automobili, carcasse di frigoriferi, pneumatici dismessi, nonché diverse decine di taniche in plastica. Proprio su queste ultime si è concentrata maggiormente l’attenzione degli agenti i quali, esaminando con scrupolo e acume alcuni dei simboli e dei caratteri impressi sulle taniche medesime, attraverso un’attenta attività di indagine i sono riusciti a risalire all’identità del presunto responsabile dell’abbandono di una parte dei rifiuti presenti nell’area. Pochi giorni dopo, pertanto l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi. Si tratta del titolare di una lavanderia della zona, che invece di affidare i rifiuti provenienti dall’esercizio della propria attività alle ditte abilitate per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, se ne disfaceva illegalmente abbandonandoli direttamente o per mezzo di terzi, abbattendo così anche i costi di gestione dell’attività imprenditoriale. La posizione del presunto responsabile è resa ancora più grave dalla circostanza che le taniche avevano contenuto sostanze chimiche, usualmente impiegate nei cicli di lavaggio industriale, pericolose per la salute umana e per l’ambiente. Le stesse pertanto dovevano essere obbligatoriamente smaltite o recuperate in osservanza delle prescrizioni normative in materia di rifiuti speciali pericolosi. L’area è stata posta sotto sequestro ed affidata in custodia al sindaco del Comune di Cantalupo nel Sannio.

 

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