L’assessore provinciale ammonisce Brasiello: doveva preoccuparsi prima, non limitarsi a votare contro il Pano scolastico
ISERNIA. Il settore della Pubblica Istruzione, in Molise, ancora a rischio commissariamento. Lo afferma l’assessore al ramo della Provincia di Isernia, Andrea Di Lucente, di fronte all’ipotesi di un ricorso al Tar da parte del Comune di Isernia che, in sede di approvazione del nuovo Piano di dimensionamento scolastico, ha perso una direzione in favore di Castelpetroso. “Se il sindaco Luigi Brasiello terrà fede a quanto dichiarato a mezzo stampa – spiega Di Lucente – e chiederà, in sede di ricorso, la sospensiva del Piano approvato appena due giorni fa, la Regione potrebbe trovarsi impossibilitata a presentare il documento al ministero della Pubblica Istruzione. C’è poco tempo, bisogna consegnare gli atti entro il 20 ottobre. Altrimenti, si rischia il commissariamento dell’Istruzione regionale, con la deleteria conseguenza di un forte ridimensionamento delle risorse”.

L’assessore ha poi voluto ricostruire quanto accaduto, in sede di approvazione del piano. “La conferenza dei sindaci si è riunita tre volte, prima del varo del Piano – ha ricordato – La prima volta ho presieduto io stesso, in qualità di assessore provinciale all’Istruzione e ho spiegato ai presenti le linee guida della Regione, invitando i sindaci a presentare le proprie proposte. Ma dal Comune di Isernia non è pervenuto nulla, a differenza di Cerro al Volturno, Monteroduni e Castelpetroso”. Una volta messe ai voti tali proposte, sono pervenuti anche una serie di emendamenti, dopodiché si è giunti in fase di approvazione definitiva, martedì scorso. I voti a disposizione, argomenta sempre Di Lucente, “erano cinquantacinque: i 52 Comuni, la Provincia, un rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale e uno di quello provinciale. Ma si sono presentati in 37 aventi diritto e il Piano scolastico, voglio ricordarlo, è passato con ben 30 voti a favore e due astenuti (la Provincia e un altro Comune). Il sindaco di Isernia – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione – doveva preoccuparsi prima e non solo in sede di votazione del Piano, limitandosi a votare contro. A mio avviso, l’approvazione è un grandissimo risultato, anche ben oltre le previsioni, visto che il documento non era mai stato approvato in precedenza: bisogna fare un plauso alla struttura per il lavoro tecnico svolto e alla Provincia per il coordinamento dei sindaci. Per il resto – ha concluso Di Lucente – c’è poco da fare ricorsi”.



